«Perché esistono lavoratori di serie A e B? Perché per i dieci dipendenti Amiu (di cui non si conoscono ancora le sorti future) si preferisce fare transazione mentre, per esempio, per gli ex assistenti diportisti si continua a perdere cause e quindi pecunia (due dipendenti hanno già vinto il ricorso e Amet è stata costretta a pagare anche tutti gli stipendi arretrati) e non si reintegrano? Sono costretti ad altri anni di precariato? Per questi lavoratori non valgono i "mutui e le famiglie monoreddito" come per i dieci dipendenti Amiu?». Così Raimondo Lima, capogruppo di Fratelli d'Italia.
Secondo Antonela Papagni, capogruppo del Movimento cinque stelle, «la ricapitalizzazione ancora non c'è, nella delibera che decide di non decidere si sono presi novanta giorni, ma, nel frattempo, si assumono dieci persone a tempo indeterminato.
Quanto vorrei che tanta solerzia fosse usata per arginare il disastro ambientale in corso in discarica e, invece, solite storie e soliti giochi. Andremo a fondo anche in questa questione».
E Maria Grazia Cinquepalmi, di Trani a capo, afferma che «non avrei mai potuto immaginare che la ricapitalizzazione di Amiu, società già in grave crisi economico-finanziaria, potesse iniziare con la riassunzione di dieci lavoratori a tempo indeterminato. Che dirà la Corte dei conti? Non capirò mai le logiche della politica».


