Per il 2016 il Comune di Trani conta di spendere poco meno di 650.000 euro per 21, nuove unità lavorative da assumere con il criterio della mobilità ed incardinare nella pianta organica del palazzo di città. La somma trova copertura per il contemporaneo calo del costo del personale e, pur impegnandola, consente il rispetto del patto di stabilità.
In particolare, si tratta di tre istruttori direttivi amministrativi, un funzionario contabile, uno tecnico, due istruttori amministrativi, due contabili, un geometra, un collaboratore amministrativo, un addetto ai servizi amministrativi e tecnici, nove agenti di polizia locale a tempo determinato, per 24 ore settimanali.
La somma precisa è di 643.576 euro, indicata dalla giunta della delibera con cui, lo scorso 29 dicembre, ha approvato la modifica del fabbisogno del personale dell'anno 2015, nonché il fabbisogno del personale per il triennio 2015-2017.
L’impegno di spesa per il prossimo anno è leggermente superiore ai 607.000 del 2015 appena trascorso, durante il quale sono state inserite nella pianta organica comunale altre figure professionali sempre con il criterio della mobilità. Minore, invece, sarà l'impegno di spesa per il 2017, pari a 110.000 euro, per un assistente sociale e tre agenti di polizia locale a tempo determinato.
Il minore fabbisogno di vigili per l'anno prossimo lascia ipotizzare che, nel frattempo, l'amministrazione comunale stabilizzi gli ex precari da tempo in vertenza con il Comune. Il loro ultimo giorno di lavoro è stato il 31 dicembre 2013, poi sono rimasti fermi, pur avendo maturato i requisiti per la conversione del lavoro da tempo determinato a indeterminato, e hanno dato mandato ai loro legali di procedere alle cause di lavoro per il risarcimento del danno, ovvero conciliazioni.
Per alcuni di loro vi erano cause già in corso, e adesso uno di questi agenti è in attesa dell'appello, mentre altri due hanno dovuto restituire i gradi dopo avere vinto la causa di primo grado e perso l’appello.
