«Fra l’atto di indirizzo del consiglio comunale per la ricapitalizzazione e questo provvedimento dell'Amiu non c’è alcun nesso di causa-effetto, ma, solo, una casualità temporale». Iniziano così i chiarimenti del sindaco, Amedeo Bottaro, intorno al caso politico sorto a cavallo tra fine anno vecchio ed inizio nuovo, vale a dire le assunzioni in Amiu di dieci ex precari.
Una vicenda che anche il primo cittadino, come parallelamente i partiti della sua maggioranza, prova a ricostruire: «I dieci dipendenti li abbiamo ereditati, aveva notificato un ricordo all’azienda e l’Amiu ha scelto di stabilizzarli entro il 31 dicembre, per beneficiare degli sgravi fiscali di almeno 150mila euro che, diversamente, avrebbe perso. Questo non dico io – precisa il sindaco -, ma legali e consulenti fiscali dell’Amiu, quindi è evidente che c’è stata solo una coincidenza di date».
Bottaro risponde anche a chi accusa la sua amministrazione di avere consentito che l’Amiu assumesse in controtendenza, impegnandosi in un aumento della spesa a fronte di un pesante passivo tuttora da colmare: «Vorrei chiarire che l’Amiu non assunto, ma regolarizzato la posizione di dieci persone che erano nell’orbita dell’azienda dal 2010, sotto diverse forme, e preferisco non sottolineare alcuni obbrobri di un passato che li ha tenuti sempre sulla corda di un labile precariato. La regolarizzazione della loro posizione potrà portare soltanto benefici all’Amiu, e quindi alla collettività, come hanno evidenziato i legali della stessa azienda. Faccio anche presente che questo è un atto senza tutele per quei lavoratori in caso di riduzione della forza lavoro dell’Amiu, ma ci auguriamo non si giunga a quello stadio dopo la ricapitalizzazione di un’azienda che, invece, stiamo cercando con tutte le nostre forze di rilanciare».
