Eccesso di umidità, da una parte, e di precauzione, dall'altra. Più piove, maggiore è l’umidità, ma anche la possibilità che la pubblica illuminazione di Trani si spenga andando in protezione, per evitare incidenti imprevedibili in danno della pubblica incolumità.
È questo il motivo per cui, tra martedì sera e ieri, alcune zone del centro storico e del centro cittadino sono rimaste sprovviste di pubblica illuminazione determinando l'intervento d'urgenza delle squadre di pronta reperibilità di Amet-
In particolare, nella serata di martedì sono rimaste al buio una porzione del porto, via Zanardelli e piazza Teatro, ma regolarmente attive le utenze di locali ed abitazioni. In altre parole, molta oscurità solo in strada, ma il porto, che già da tempo sta patendo la fuga della movida verso altri lidi, senza illuminazione pubblica si mostrava pressoché spettrale. Ieri sera, invece, si sono spente le vie nella zona di piazza Garibaldi e dintorni, ai confini del centralissimo corso Vittorio Emanuele.
In molti casi, peraltro, gli impianti di illuminazione risalgono ormai a quarant’anni fa e mostrano, evidentemente, i segni del tempo. I lavori degli operai di Amet, soprattutto a cavallo fra fine 2015 ed inizio 2016, si stanno intensificando proprio a causa di una serie di emergenze susseguitesi: la più importante, come si ricorderà, il blackout cittadino nella tarda mattinata e primo pomeriggio della vigilia di Natale.




