Non sono pochi i problemi che devono affrontare le attività del centro storico, quasi tutte della ristorazione, con riferimento all'introduzione della raccolta differenziata. Tale servizio, peraltro, si era arrestato proprio ai confini del porto durante il suo processo di estensione, che non si è mai realizzato nel corso della precedente esperienza.
A porre in risalto le difficoltà, formulando le relative osservazioni al Conai, redattore del nuovo Piano di igiene urbana della città di Trani, sono le associazioni Confesercenti e Confcommercio, segnatamente attraverso il coordinatore pubblici esercizi di Trani, Vincenzo Perna: «Le nostre attività non sono dotate di portoni o androni – fa notare -, né sono ubicate in condomini. Inoltre, gli spazi sono già sfruttati al massimo per l’allocazione delle attrezzature, si è in presenza di locali autorizzati in deroga al regolamento di igiene pubblica vigente (soprattutto relativamente numero dei bagni) ed abbiamo obblighi sanitari ben precisi da rispettare per i quali i contenitori per la raccolta non possono essere posti né all'interno, ne all'esterno tra i tavolini allestiti per effettuare la somministrazione». Pertanto, la prima, duplice domanda è «dove allocare i contenitori per la raccolta differenziata all'interno delle attività, e se siano previsti contenitori all'esterno da parte degli avventori».
Nel documento di Confesercenti e Confcommercio, firmato anche dai rispettivi coordinatori, Mario Landriscina e Mino Acquaviva, si chiede anche «se i responsabili dell'Asl siano stati interessati e coinvolti nella redazione del piano, e se siano stati posti al corrente del fatto che, all'interno delle attività, dovranno essere conservate determinate tipologie di rifiuti sino al giorno previsto per la loro raccolta». Inoltre, «data la mole dei rifiuti da differenziare, e considerando l'applicazione di una tassazione elevatissima alle attività di somministrazione», le due associazioni chiedono di conoscere anche «se siano stati previsti eventuali incentivi o sgravi per le attività più virtuose».
Le risposte del Conai sono in una maggiore frequenza dei servizi in favore delle utenze commerciali, vale a dire “raccolte supplementari” sia al porto, sia nel centro storico: «Raccolta dei rifiuti indifferenziati con frequenza 3 giorni su 7; frazione organica, 7/7; imballaggi di cartone ondulato, 6/7; plastica e lattine, 3/7; vetro, 3/7; carta,1/7». Quanto ai passaggi, per le utenze del centro storico e del porto sono stati previsti i seguenti servizi: «Raccolta domiciliare pomeridiana dei rifiuti dalle 19 alle 01.00, con frequenza 7/7; raccolta di prossimità notturna dalle 2 alle 5, con frequenza 7/7. In tale maniera – si spiega rispondendo ai commercianti -, sono stati minimizzati i tempi di permanenza dei rifiuti all’interno dei contenitori e, contemporaneamente, ridotte le volumetrie dei contenitori da distribuire alle utenze. I contenitori – si chiarisce ancora - dovranno essere posizionati in idonee aree all’interno degli esercizi commerciali e, in conformità alla normativa Hccp, dotati di pedali. In fase di sopralluogo preliminare per l’avvio dei nuovi servizi, per tutte le situazioni in cui si riscontrerà l’impossibilità da parte degli esercenti a posizionare i contenitori all’interno dei propri spazi, saranno concordate soluzioni alternative».
