Da oggi tornerà a tenere banco, manco a dirlo, la bufera politica scatenatasi a Trani dopo le dimissioni degli ex assessori Angelo De Biase (finanze) e Giuseppe Tempesta (contenzioso).
Sullo sfondo, il caso Amiu fra ricapitalizzazione appena accennata, liquidazione scartata a priori ed assunzione di dieci operatori, ex precari, a poche ore dal capodanno, giovandosi di sgravi fiscali da 150mila euro di risparmio, ma in un clima che vede i conti dell’azienda in profondo rosso, oltre ai veleni della politica, cosparsi a piene mani.
Oggi, lunedì 11 gennaio, la maggioranza tornerà a riunirsi, e questa volta con il sindaco. Con l’uscita di scena di De Biase e Tempesta, adesso ci sono cinque assessori in carica (Bologna, Ciliento, Distaso, De Michele, Di Lernia) e, in teoria, fino a quattro caselle libere: le prime due sono quelle rimaste vacanti con le dimissioni di venerdì; le altre due sono quelle non assegnate a luglio, con deleghe importanti quali lavori pubblici, urbanistica, lavori pubblici, sport.
Se così fosse, due assessorati andrebbero al Partito democratico, uno rispettivamente a Verdi e Più Trani. Ma la Lista Emiliano vorrebbe a sua volta esprimere un nome dopo l’addio di Tempesta, che era stato eletto consigliere comunale proprio in quella formazione: per evitare problemi, a quel punto, potrebbe farsi da parte un altro dei “tecnici” della prima giunta.
Non va dimenticato che Bottaro aveva chiarito, nominando gli assessori la scorsa estate, che «nessuno di loro è unto dal Signore. Da loro mi aspetto molto e, ogni sei mesi, farò una verifica sull’operato della mia squadra». Ebbene, i sei mesi sono trascorsi e, forse, le dimissioni di De Biase e Tempesta torneranno utili, almeno, per operare riflessioni anche sugli altri.
Quel che è sicuro è che Amedeo Bottaro è determinato ad andare avanti: non vuole buttare a mare il lavoro immane finora compiuto per tamponare gravi emergenze (discarica su tutte), risollevare il Comune dall’orlo del dissesto, cercare e trovare importanti finanziamenti utili a realizzare subito le prime opere pubbliche, parco di via Polonia su tutte.
In queste ore, però, il telefono del sindaco è muto: a parte la breve dichiarazione rilasciata tramite ufficio stampa nella serata di venerdì, a caldo, è stato il weekend della riflessione. Ed anche la maggioranza rilascerà un documento ufficiale sulla situazione politica soltanto dopo la riunione di oggi.
