Nessuna domanda sulla giunta comunale, soprattutto perché, nel momento il cui sindaco procedeva alla conferenza stampa contestuale alla firma del protocollo d'intesa con Confindustria e Ance, non si aveva la certezza assoluta del protocollo delle dimissioni da parte degli assessori uscenti Angelo De Biase e Giuseppe Tempesta.
La conferma è arrivata nella tarda mattinata di ieri ed Amedeo Bottaro, a quel punto, ha preferito non rispondere alle domande dei pochi cronisti rimasti fino all'ultimo momento utile per carpirgli qualche dichiarazione sulla crisi in corso al Comune di Trani.
Il sindaco, in ogni caso, dopo il secondo appuntamento pubblico di ieri mattina, con il comitato di garanzia delle associazioni ambientaliste sulla discarica di Trani, ha tenuto una giunta con sei presenze, escludendo appunto quelle di De Biase e Tempesta.
Il silenzio del primo cittadino sarebbe legato, peraltro, non tanto alla mancanza di volontà di parlare, quanto piuttosto alla necessità di chiudere al più presto il cerchio delle surroghe: infatti, nelle prossime ore, se non già ieri sera, incontro serrato con i partiti di maggioranza per definire il nuovo quadro.
Si andrebbe verso un ampliamento dell’esecutivo, così da permettere ad almeno tre o quattro forze politiche di esprimere assessorati, e non sarebbe da escludere ancora qualche altra sorpresa.
Bottaro ha già molte urgenze da risolvere e non vuole crearsi pure un problema giunta da trascinarsi insieme con tutto il resto: pertanto, questa volta pare decisamente intenzionato a chiudere il cerchio in pochissime battute.
Certo se ne avesse dedicate qualcuna anche a spiegare tutto questo, evitando che i giornalisti continuino a procedere con semplici ipotesi, sarebbe stato meglio per tutti.
