Fra i dati significativi che emergono, a margine dei numeri rilasciati da Amiu Spa sulle percentuali di raccolta differenziata nel corso del 2015 appena trascorso, è l'autentico giro della Puglia, e non solo, che le varie frazioni dei rifiuti compiono per essere recuperati o smaltiti.
Ovviamente, la voce che incide maggiormente sui costi del servizio è lo smaltimento dei rifiuti urbani non differenziati, nonché dei residui della pulizia stradale: entrambe queste frazioni vengono inviate a Foggia, presso Amiu Spa, con quantità mensili pari, rispettivamente, a 1.700.000 e 41.000 chilogrammi.
I rifiuti biodegradabili di cucine e mense, nonché quelli dei mercati, vanno alla Bioecoagrim, di Lucera, con quantitativi medi mensili rispettivamente di 54.000 e 34.000 kg. I rifiuti di giardini e parchi prendono la strada di Monopoli, dove vengono recuperati dalla Cgf Recycle con quantitativi vicini ai 40.000 kg mensili. A Monopoli si pratica anche il trattamento e recupero del legno, pari a circa 60.000 kg al mese.
Gli imballaggi di carta e cartone approdano alla Trasmar, di Barletta, che tratta complessivamente 150.000 kg di questo materiale. Presso quest’azienda giungono anche i rifiuti ingombranti (20.000 kg). Il vetro viene portato all’Azienda servizi municipalizzati di Molfetta, con quantitativi di 77.000 kg mensili. Allo stesso soggetto giungono gli imballaggi in plastica, pari a 50.000 kg, una cui minima parte viene a sua volta inviata alla Recupero macero, di Barletta. Il metallo, pari a 1.400 kg, è invece trattato e recuperato a Trani, dalla ditta di Maria Leone, in via duchessa D'Andria.
Per quanto riguarda i beni durevoli, tutti ricompresi nella tipologia Raee, il soggetto che attualmente è preposto al servizio, in seguito ad aggiudicazione di gara nazionale, è la Riplastic, di Potenza, che tratta e recupera tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio (110 kg), apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi (3000 kg), apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso contenenti componenti pericolosi (3300 kg), altre apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso (1240 kg).
I farmaci (420 kg) ed i toner esausti (80 kg) sono appannaggio della Ambiente e tecnologie, di Bitonto. Gli oli minerali (1000 kg) sono di competenza della Nicola Veronico, di Bari, che si occupa anche dei pneumatici fuori uso (2490 kg)le quantità sono rispettivamente di 1000 e 3000 chilogrammi.



