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Centro antiviolenza di Trani, garantite le attività per un anno. Spesa di 30mila euro

Dopo quasi quattro anni di attività compiute in maniera totalmente volontaria, le operatrici del centro antiviolenza e antistalking “Save” vedranno riconosciuto il proprio lavoro attraverso una specifica convenzione nell’ambito territoriale di Trani-Bisceglie, con la cooperativa promozione sociale e solidarietà, che gestisce il centro. L'impegno di spesa è di 30mila euro, di cui 25mila euro circa proverranno della Regione, e 5mila dal co-finanziamento dal piano di zona.

Nella determina, firmata dalla dirigente dell’ufficio comune di piano dell’ambito territoriale Trani-Bisceglie Caterina Navach, si legge che questa decisione è stata presa dopo che il centro già nel novembre dello scorso anno aveva fatto richiesta di convenzionamento, e a seguito delle leggi regionali nell’ambito della prevenzione e del contrasto della violenza di genere, per sostenere le vittime della stessa e farle diventare libere.

Attivo dal 28 aprile 2012, il centro antiviolenza è nato con la volontà di aiutare le persone vittime di minacce, stalking, violenza. Si tratta per la maggior parte di donne, ma non sempre. Certamente, la componente femminile è considerata da sempre più vulnerabile e per questo al "Save" si rivolgono prevalentemente donne.

Attraverso questo convenzionamento, si vogliono favorire le attività di informazione, prevenzione e sensibilizzazione, e successivamente un intervento psicologico ed un orientamento in materia legale. Il personale sarà organizzato attraverso modalità tali da assicurare l’apertura del centro per due giorni alla settimana per un anno (precisamente 51 settimane) per quattro ore. Eventualmente, anche il comune potrà rivolgere, attraverso un coordinamento con i servizi sociali, delle donne vittime di violenza presso il centro. Fino ad oggi, lo sportello Save era stato gestito a titolo gratuito da un'equipe composta da una coordinatrice, una segretaria, due psicologi psicoterapeuti, avvocati, un’assistente sociale, un’educatrice ed una sociologa. Il centro antiviolenza e antistalking Save si trova presso il centro Jobel in via Giuseppe Di Vittorio 60 a Trani.

Federica G. Porcelli


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