Non avrebbero dato fastidio ai defunti, ma sicuramente avrebbero potuto complicare la vita ai vivi. E così alcuni nidi di api e vespe, presenti in gran quantità presso il civico cimitero, sono stati prelevati e trasportati in luogo sicuro grazie ad un intervento costato, per la cronaca 200 euro.
Nel tempo, infatti, si erano formati due favi di api posizionati, rispettivamente, sulla facciata anteriore della chiesa madre, a circa 10 metri di altezza, ed in un loculo ossario, vuoto, nei pressi della cappella dell'Annunziata. Sempre nelle vicinanze di quella cappella si erano annidate anche delle vespe. Così, per evitare problemi alla pubblica incolumità, è stato chiamato il signor Michele Triggiani, apicoltore di Bari, al quale è stato riconosciuto un rimborso spese di 200 euro per il prelevamento dei tre favi oggetto di intervento.
Si tratta di una circostanza accaduta fuori stagione rispetto alle altre manifestazioni di api e vespe che erano avvenute in città, negli anni passati, quasi sempre a cavallo fra i mesi di maggio e giugno. Lo scorso anno, invece, il fenomeno è stato assente dal centro urbano, ma si è verificato, stranamente, nell'area del camposanto.
