Senza più il vincolo della Corte dei conti sulle spese obbligatorie, il Comune di Trani può tornare a gestire alcuni servizi che, inevitabilmente, erano stati sospesi. Tra questi, uno particolarmente delicato, in grado di assicurare l'assistenza ad oltre cento minori, per i quali va assicurato un doposcuola strutturato che consenta loro di evitare sia fenomeni di dispersione, sia di devianza.
Peraltro, è da anni che il Comune di Trani aveva intrapreso un percorso teso a contenere tali fenomeni. Infatti, è dal 2006 che s’è dato vita ad un progetto di sostegno didattico educativo, proposto da realtà del terzo settore, le quali, dopo un'attenta lettura dei bisogni del territorio, hanno proposto due modi di intervento sociale differenti.
Il primo, a cura della cooperativa Xiao Yan – spiega il sindaco, Amedeo Bottaro -, mira ad offrire integrazione sociale che, in molti casi, ha portato evitare l'istituzionalizzazione di minori. È un servizio – prosegue il primo cittadino - che permette a molti bambini di vivere un’esperienza di crescita creando attorno a loro una vera rete formata da scuola, famiglia, servizi sociali ed operatori del terzo settore».
Sempre secondo quanto riferisce il sindaco, «i risultati raggiunti sono stati molteplici: l'ambiente familiare che si crea tra i ragazzi permette l’integrazione tra soggetti con storie differenti e, oltre allo svolgimento dei compiti, bambini e ragazzi possono socializzare attraverso il gioco ed una serie di attività che, durante l'anno, permettono loro di vivere uscite ludico-didattiche presso parchi gioco ed altre mete che suscitano il loro interesse».
Il secondo servizio, in seno ai Padri Rogazionisti ed ai rispettivi istituti, ha consentito a ragazzi, che vivono situazioni di fragilità familiari, di essere collocati presso una struttura «capace di offrire loro un’accoglienza diurna. Ciò ha permesso – riconosce Bottaro - il recupero di storie delicate e spesso drammatiche. Peraltro, la presenza dei Padri Rogazionisti sul territorio è ben nota per l'assistenza che ha sempre dato nel tempo a famiglie in gravi situazioni socio-economiche».
Alla luce di queste premesse, la giunta comunale ha valutato la richiesta del fabbisogno odierno del territorio: ad oggi risultano pervenute presso i servizi sociali 110 domande, di gran lunga superiori agli anni passati, la maggior parte delle quali per il solo doposcuola. «Sono servizi strutturati ormai da anni – si legge nella relazione -, che hanno permesso a chi è meno fortunato di essere integrato in un mondo della scuola in continuo cambiamento».
Pertanto, l’esecutivo ha ritenuto «necessario ed indispensabile dare risposta alle domande pervenute e riattivare il servizio, che era stato sospeso in ragione dei vincoli di spesa della Corte dei conti, garantendo la continuità educativa con le strutture di riferimento per un periodo congruo, onde evitare di dare un disservizio a danno delle fasce sociali più deboli della città».
E, così, la giunta ha approvato l'atto di indirizzo per la riattivazione del doposcuola fino alla conclusione dell'anno scolastico, dando mandato al dirigente della prima area «di procedere alla nuova assegnazione del servizio per il prossimo anno scolastico, tenendo conto del mutato scenario locale in ordine ad eventuali nuove autorizzazioni».


