Dall’insediamento di questo governo cittadino sono trascorsi sette mesi e la nostra Trani è totalmente in balia delle onde: i primi 200 giorni hanno infatti decretato il fallimento politico-amministrativo provocando dissidi nella maggioranza e dimissioni di assessori.
La “giunta delle competenze”, prerogativa del sindaco Bottaro, si è frantumata in mille pezzi e le parole di Giuseppe Tempesta, assessore dimissionario, hanno aperto crepe profonde mettendo a repentaglio la credibilità dell’amministrazione: «ho preso atto di una serie di decisioni assunte malgrado i miei atti di dissenso. È venuto meno lo spirito collegiale sul quale il sindaco aveva fondato il suo programma». L’inerzia amministrativa è palese: si continua a perdere tempo discutendo delle nomine assessorili e delle poltrone da assegnare e si sottovalutano i reali problemi che stanno portando Trani alla deriva.
Questo governo di centrosinistra ha dimostrato di non avere un’idea di città per far ripartire l’economia e creare i presupposti per lo sviluppo in campo lavorativo; ha dimostrato di non avere un piano industriale per salvare le due aziende (Amet e Amiu) per anni motore dell’economia tranese e oggi sull’orlo del fallimento; continua a non avere un assessore di riferimento che possa occuparsi direttamente dell’emergenza discarica e del problema ambientale.
I tranesi, stanchi di assistere a questa pessima commedia politica, pretendono rispetto e chiedono a gran voce un’inversione di tendenza da parte di sindaco, giunta e consiglieri comunali affinché inizino ad occuparsi realmente delle vicende riguardanti la città.
Riva Destra auspica che il sindaco riesca a superare le beghe di partito e proceda, entro fine settimana, all’assegnazione delle deleghe “vacanti” per poi dedicarsi (finalmente) ai problemi di Trani.
Antonio Loconte – coordinatore cittadino Riva Destra
