La strettoia di Pozzopiano è pericolosa, questo è evidente: lo hanno accertato i vigili del fuoco già nel 2014. Ma è così pericolosa che nessuno, negli ultimi 30 anni, ha voluto porre rimedio. Il primo aprile 2014 il Comitato di quartiere pozzo piano ha richiesto un sopralluogo al comando provinciale dei vigili del fuoco, informando altresì comune, polizia locale, prefetto e soprintendenza. Il sopralluogo è stato effettuato poi il 10 maggio 2014 alla presenza della polizia locale. Da allora il comune non ci ha trasmesso l’esito di tale sopralluogo.
Il 18 ottobre 2015 abbiamo riportato il problema all’attenzione del comune e dell’opinione pubblica attraverso una manifestazione tenutasi proprio alla strettoia di Pozzo Piano. In quella occasione i consiglieri Maria Grazia Cinquepalmi ed Aldo Procacci ci promisero che sarebbero andati alla ricerca delle carte «segrete».
E così il «segreto» ora non è più tale. L’esito del sopralluogo dei vigili del fuoco è chiaro e non sorprende nessuno. Il verbale, inviato via fax al comune il 14 maggio 2014, riporta: «situazione di potenziale pericolo dovuta all’evidente stato di degrado e vetustà cui versa la muratura perimetrale di pietrame a secco della Villa Telesio, sulla quale si constatavano segni di distacco e rigonfiamento dell’intonaco a protezione della struttura muraria».
I verbalizzanti hanno anche accertato che «si constatava stessa situazione di degrado e vetustà della muratura perimetrale in tufo e pilastri in calcestruzzo armato di uno stabile in stato di abbandono prospiciente villa Telesio».
Gli stessi specificano anche che «tali murature risultano prospicienti via Pozzo Piano, aperta al transito sia veicolare che pedonale, rappresentano un pericolo per gli utenti di tale via, a causa della possibile caduta di intonaci e/o pietrame. Tale circostanza potrebbe verificarsi, in particolare, a causa di eventi naturali di tipo metereologico e/o a seguito di vibrazioni prodotte dal traffico veicolare».
La situazione non è più tollerabile. Per questo motivo, unitamente ai consiglieri comunali Maria Grazia Cinquepalmi ed Aldo Procacci abbiamo presentato esposto al procuratore della repubblica, al sindaco, agli uffici comunali competenti e al prefetto.
Ci spiace constatare che il sindaco Amedeo Bottaro, malgrado le nostre ripetute richieste, non ci ha ricevuti per discutere dei problemi del quartiere. Ogni incontro fissato è stato puntualmente annullato. I documenti ricevuti attestano una pericolosità «antica» non sanata, che mette a rischio l’incolumità pubblica. Speriamo quindi che, dinanzi a tale gravità, il Sindaco possa riservare un po’ di tempo per mettere fine ad un problema serio che interessa i cittadini di Trani.
Reiteriamo, quindi, al sindaco di Trani la richiesta di porre concretamente in essere tutti gli atti e le attività per consentire che l’uso della suddetta area avvenga in condizioni di normalità e senza pericolo alcuno per le persone.
Tenuto conto del vincolo di cui al D.M. del 29/01/1982, rinnoviamo al sindaco la richiesta di avvio delle procedure per l’esproprio, giustificato da pubblica utilità, dell’area necessaria per allargare il tratto di strada di via Pozzo Piano compreso tra via Antonio Gramsci e via Enrico De Nicola.
A tale scopo, chiediamo al sindaco di presentare al procuratore della repubblica presso il Tribunale di Trani formale istanza di dissequestro dell’area in questione da espropriare.
Comitato quartiere pozzopiano
Enzo Scaringi – Rosanna Nenna – Fiore Resta


