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Polizia locale di Trani, il comandante: «Dovremmo essere 111, siamo solo 30, ma la gente si rivolge sempre a noi. Significa che hanno fiducia»

Pubblichiamo, di seguito, la relazione sull'operatività del Corpo della polizia locale di Trani che il comandante ha letto stamani, presso la chiesa parrocchiale della Madonna di Fatina, nel corso della messa per la festa di San Sebastiano.

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Il bilancio dell’anno 2015, può definirsi positivamente conclusosi per l’attività della Polizia Locale di Trani e nonostante purtroppo, una ulteriore riduzione del personale (siamo ad oggi 30 unità a fronte di 111 previste dalla vigente Legge Regionale che regolamenta l’Ordinamento delle Polizie Locali) il Corpo è riuscito a mantenere l’onda d’urto delle emergenze e dell’attività ordinaria, grazie alla caparbia determinazione del personale operativo e direttivo in servizio.

Solo alcune brevi osservazioni. Il nostro è un lavoro difficile, sovente bistrattato e ricondotto a luoghi comuni o a cliché strereotipati. Molta gente vede ancora oggi la Polizia Locale come la polizia delle multe e del divieto di sosta; non è più così, essa e ben altro, è impegnata a far rispettare le leggi e le regole in tutti gli aspetti della vita cittadina, ha il compito di garantire il rispetto della sicurezza urbana, ovvero il recupero del senso civico, della legalità e di una maggiore sicurezza.

Essa è componente di un corpo di polizia presente sul territorio. Le funzioni sono tante e crescono in misura notevole ed in stretto rapporto con l’evoluzione della società. I continui e veloci cambiamenti cui La società, nella quale noi oggi viviamo, è sottoposta producono disordine fisico e sociale, un disordine che va regolato giorno per giorno e mantenuto entro limiti accettabili. In esso i fenomeni negativi si sommano e si intrecciano: inciviltà, violazione delle norme del vivere civile, degrado urbano ambientale, delinquenza di strada.

In questo spazio la polizia locale fa di tutto: informa, cerca di educare, regola, sanziona, difende i più deboli da grandi e piccole prevaricazioni, lo fa conoscendo e applicando la Legge, cioè quelle regole di vita che la comunità democraticamente si è data.

Proprio riconoscendo l’importanza del ruolo oggi della Polizia Locale, nella vita di una città, l’amministrazione locale ha mostrato grande attenzione verso il Corpo, consapevole del fatto che esso rappresenta uno strumento fondamentale nel governo della città, perché fa da collegamento tra le istituzioni ed il cittadino.

E non può essere diversamente, visto che oltre che rappresentare una delle più antiche istituzioni comunali esistenti (siamo nati come guardie civiche), costituisce un corpo sociale ed amministrativo insieme antico e attualissimo, capace oggi di erogare innumerevoli servizi e prestazioni.

Basta fermarsi alcuni minuti presso la nostra Centrale Operativa o più semplicemente presso i nostri piantoni, per verificare la frequenza e tipologia d’interventi richiesti ai nostri uomini. Vi assicuro che sono richieste di svariata natura che prevalentemente vengono fatte solo a noi vigili.

Questo vuol dire che il cittadino utente, al contrario di quanto pensiamo spesso, cioè non essere tenuti in debita considerazione, crede in noi, si fida di noi. Diversamente non ci farebbe tanto oggetto delle sue attenzioni.

Il nostro lavoro, quindi, è soprattutto il quotidiano, le attività di tutti i giorni che ci portano fra la gente, sulle strade, con attività operative che, spesso, difficilmente incontrano il favore dei cittadini coinvolti, normalmente ossessionati dalle loro priorità ed esigenze, che non accettano quando si interviene per sanzionare una irregolarità, sempre tollerabile quando commessa da se stessi, sempre meritevole della più pesante delle sanzioni quando commessa da altri.

Trattasi quindi di una attività silenziosa ed efficace che, pur non rientrando tra gli strepiti dei racconti quotidiani dei giornali (ne è di esempio l’attività svolta nel periodo delle festività natalizie ed oltre, che ha visto gli uomini impiegati nei fine settimana sino alle ore 01.00 accertando circa 700 violazione in materia di codice della strada nonché effettuando circa 40 controlli nei locali della movida tranese), è rivelatrice della costante presenza delle istituzioni e dell’uniforme, che quotidianamente indossiamo sul territorio e tra la gente.

“Gutta cavat lapidem” (la goccia perfora la pietra). Gli antichi già avevano capito come sia la perseveranza e la pazienza sono la vera forza di un uomo. Negli obiettivi che ci poniamo dobbiamo essere sempre più simili alla goccia: avere la necessaria tenacia, non avere fretta, sapersi anche fermare per poi riprendere e soprattutto non demordere anche quando la salita sembra sempre più dura.

Dott. Leonardo Cuocci Martorano (comandante Polizia locale Trani)

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