«Ho nominato Luca Lignola perché credo fortemente in lui e perché, senza assessore al bilancio, sarebbe stato impossibile amministrare la città. Michele di Gregorio? Stessa cosa: la delega all’ambiente non volevo più tenerla da solo».
Così il sindaco, Amedeo Bottaro, presentando i due nuovi assessori comunali, cui ha augurato buon lavoro, anticipando che «ve ne sarà tantissimo, perché sono deleghe delicatissime che riguardano problemi enormi, come quelli finanziario ed ambientale».
Bottaro si è riservato di presentare a breve, ma in separata sede, Marcello Danisi, neo Amministratore delegato di Amet: «In realtà ne è solo componente – ha spiegato il sindaco -, anche se in sede di Assemblea dei soci ho detto che tutte le deleghe fossero attribuite alla sua persona. Ci tengo precisare, però, che questa è una nomina fiduciaria del sottoscritto, che non ha padrini di alcun tipo: tanto per intenderci, Emiliano lo ha saputo dai giornali. Non seguo la politica nazionale e regionale, le mie scelte sono mirate al bene di Trani e ne risponde solo il sottoscritto. E questa scelta, come altre, è in linea con il mio credo: non più nomine spartitorie, perché abbiamo pensato di rilanciare la città con figure tecniche esterne alla politica. Danisi è persona molto competente e nulla cambia se non è tranese, perché queste sono altre logiche da cui uscire: non siamo un paesotto, sarebbe come se il Napoli si offendesse per Maradona, e penso che i cittadini tranesi non chiedano tanto un tranese, ma un competente. E poi, anche se avessi nominato Maradona, avrebbero detto che è basso: i giudizi su una persona prima ancora che operi la dicono lunga sul tenore di questa città, che noi ci stiamo sforzando di cambiare».
Per il momento, poche dichiarazioni dai due neo assessori, ma, a breve, ci saranno già novità sugli accessi al mare. Ed in quel caso, dovrà menare le danze di Gregorio, che sul punto ha speso anni di battaglie.


