«Al nuovo Amministratore delegato, cui diamo il benvenuto, consegniamo la certezza di trovare l’azienda in una situazione decisamente meno complicata di quella che abbiamo trovato noi».
Così Nicola Pappolla, presidente di Amet Spa, in una lettera aperta al neo Ad, Marcello Danisi, per presentagli, sebbene sinteticamente, lo stato dell'arte dell’ex municipalizzata di piazza Plebiscito nel momento in cui si appresta ad assumersene la massima responsabilità della gestione.
«Avevamo ereditato una situazione debitoria nei confronti di Cassa conguaglio per il settore elettrico di oltre 5 milioni di euro, tra sorte capitale ed interessi – scrive Pappolla -, con il rischio concreto di perdere la concessione ministeriale. Inoltre, ritardi nella fatturazione ai trader di almeno un anno, con evidenti ripercussioni negative sul piano finanziario, ed oltre 5 milioni di euro di perdite accumulate nei quattro esercizi precedenti al mio insediamento».
Oggi, invece, lo stato dell’Amet viene descritto in maniera decisamente diversa: «Abbiamo riconciliato ed azzerato (per sorte capitale) l’esposizione debitoria con Ccse, riconciliato le partite dare/avere con il Comune di Trani, riallineato il ciclo delle fatturazioni verso tutti, con l’emissione di 25 ruoli per circa 8.600.000 euro nel mese di dicembre 2015. Inoltre, sono stati finalmente trasmessi, al Gestore del servizio elettrico, i dati di produzione e consumi degli impianti fotovoltaici, per consentire l’erogazione del contributo energetico dal gestore verso gli utenti».
Non da ultimo, Pappolla fa sapere che «abbiamo chiuso il bilancio 2014 con utile pari a circa 124.000 euro post imposte, mantenendo almeno lo stesso trend per il 2015. Fondamentale, per il raggiungimento di tali risultati, è risultato l’apporto dell’ex amministratore delegato, Nicola Di Corato, cui va il mio infinito grazie, insieme all’augurio di buon lavoro al dottor Danisi».


