Mentre il neo assessore alle Finanze, Luca Lignola, dichiara di volere affilare le armi sul fronte della lotta all'evasione, il Comune di Trani si trova a dovere restituire, complessivamente, oltre 40mila euro di tasse ed imposte che gli erano state versate e non erano dovute.
In particolare, oltre 30mila euro erano stati erroneamente incassati per le tasse sulla casa, Ici prima ed Imu poi. Ed ancora 6500 euro per la tassa legata allo smaltimento dei rifiuti, ma anche 1600 euro per somme versate da altri comuni con codice ente errato: in altre parole, soldi che sarebbero dovuti andare presso altri municipi, ma finiti per sbaglio nelle casse di quello di Trani. Somme modeste, infine, per rimborsi sull’addizionale Irpef (390 euro) e sull’imposta comunale sulla pubblicità (42 euro).
Complessivamente 40.223 euro che l'Ufficio Ragioneria ha accettato che devono essere restituiti agli aventi diritto, nei tempi e modi previsti dalla vigente normativa.
