Non è facile essere estratti scrutatori alle elezioni, in un novero di oltre 5mila cittadini iscritti al relativo albo. Ma è anche vero che, in molti casi, in quell’albo si potrebbe non essere più presenti, ma nessuno lo sa.
Ed allora, giunge propizia l'occasione della pubblica esposizione dell’Albo unico degli scrutatori delle sezioni elettorali: è iniziata lunedì scorso, 25 gennaio, e proseguirà per quindici giorni consecutivi, fino al 9 febbraio.
L’albo è depositato nella Segreteria comunale, e presso l'Ufficio elettorale, così che ogni elettore possa prenderne visione e, eventualmente, proporre ricorso avverso le indebite iscrizioni o cancellazioni.
La rimozione dall'albo avviene, soprattutto, in considerazione della mancata presenza al seggio senza alcuna motivazione. Infatti, molto frequentemente, vengono estratti scrutatori che poi non possono o scelgono di non ricoprire l’incarico.
Ma non tutti formalizzano la rinuncia presso l'Ufficio elettorale, circostanza che deve avvenire entro due giorni dalla notifica: a quel punto, il servizio elettorale presume che il cittadino si presenti al seggio ma, in molti casi, il giorno antecedente le elezioni, quando i presidenti costituiscono i seggi, molti cittadini si riversano nelle scuole alla ricerca di qualche “posto” lasciato dai rinunciatari che non hanno preventivamente comunicato la loro assenza: proprio questi possono essere, d'ufficio, cancellati dalla Commissione elettorale circondariale.
Ed è proprio presso di essa che si potrà presentare ricorso entro il 19 febbraio prossimo, vale a dire entro dieci giorni dalla scadenza del termine di deposito dell’albo presso la casa comunale.
