«Non ho mai detto che il doppio downgrade dell'Italia da parte di Standard & Poor's era un attacco all'Europa».
Così l’ex premier, Mario Monti, ascoltato come teste, per quasi tre ore, dal pubblico ministero Michele Ruggiero nell’attesa udienza odierna del processo rating. Il riferimento è alla decisione presa dall’agenzia Standard & Poor’s, nel gennaio 2012, di declassare il rating dell’Italia da A alla tripla B+.
La deposizione di Monti è sembrata ridimensionare la portata dell’accusa e, per contro, soddisfare i legali dell’agenzia: «Ora che tutti i testimoni dell’accusa sono stati sentiti – si legge in una nota - risulta molto evidente che le teorie cospirative a supporto delle accuse contro Standard & Poor’s sono in realtà prive di qualsiasi fondamento. Finora nessuno dei testimoni ha confermato le tesi dell’accusa e, in realtà, molte delle dichiarazioni rese dai testimoni dell’accusa durante le udienze sono state a favore di Standard & Poor’s».
L’accusa, invece, è convinta del fatto che analisti e manager dell’agenzia diffusero report in cui avrebbero riportato dati ed informazioni distorte, tali da provocare il downgrade e conseguente deprezzamento dei titoli di Stato italiani, oltre un indebolimento dell’euro.
E, con l’accusa di manipolazione dell’andamento del mercato, sono imputati Deven Sharma, ex presidente mondiale di S&P, Yann Le Pallec, responsabile per l'Europa e gli analisti del debito sovrano Eileen Zhang, Franklin Crawford Gill e Moritz Kraemer, oltre alla stessa S&P ai sensi della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.
«Il presidente Mario Monti - continua la nota di S&P - ha confermato di non aver criticato in nessun modo l’azione di rating di Standard & Poor’s del 13 gennaio 2012 e, come dichiarato in un’intervista al Financial Times del 18 gennaio 2012, in realtà concordava con l’analisi di Standard & Poor’s sui fattori che determinarono il downgrade dell’Italia e di altri otto paesi dell’Eurozona. Standard & Poor’s sostiene i propri dipendenti, i senior manager esperti e gli analisti che vantano un track record impeccabile di integrità e competenza professionale».
