Un non entusiasmante 15 per cento, decisamente troppo poco rispetto alle prospettive che quel bando pareva facesse prefigurare. Infatti, sono soltanto 13, delle 84 complessivamente pervenute, le domande considerate ammissibili nell'ambito del progetto “Cantieri di cittadinanza”, bandito dall’Ufficio di piano di zona Trani-Bisceglie. Si tratta di un programma regionale utile al contrasto di povertà ed esclusione sociale e, quindi, a facilitare l’inclusione socio-lavorativa di soggetti in condizione di deprivazione economica e particolare fragilità sociale.
Il programma si compone di due misure: la prima, denominata “Cantieri di cittadinanza”, prevede l'attivazione di percorsi di inclusione sociale per soggetti disoccupati da almeno 12 mesi, o inoccupati; la seconda, denominata “Lavoro minimo di cittadinanza”, è riservata a coloro che sono precettori di ammortizzatori sociali in deroga. Dunque, alla data del 30 novembre 2015 sono pervenute 84 domande, delle quali 9 sono state dichiarate non valutabili, 52 non ammissibili e 13 ammesse. La somma erogata dalla Regione al Comune di Trani era stata di 108.800 euro, mentre il dirigente dell'Ufficio di piano di zona, Caterina Navach, ha impegnato per le 13 domande ammesse 60.000 euro.
