Nel corso della trasmissione “Appuntamento con Trani” abbiamo chiesto ai due ospiti, Fabrizio Ferrante ed Antonio Florio, nonché avvocati, quali fossero le prospettive del Tribunale di Trani: c’è infatti il rischio che anche questa istituzione tranese possa essere allocata altrove.
«Contraddizione e giustizia non sono due ossimori, sono due termini che viaggiano spesso insieme», ha detto Florio, proseguendo: «Incredibilmente dobbiamo dire grazie per il mantenimento del Tribunale a Trani ad un noto collaboratore di giustizia degli anni ’90 perché, nonostante Trani all’epoca non fosse capoluogo di provincia, venne ritenuta dal governo un tribunale importante. Con l’abolizione dei vari uffici giudiziari ci siamo salvati. La sensazione che si ha è che si stia facendo di tutto per togliere il Tribunale a Trani, creando condizioni di disagio per i magistrati, per l’utenza e per gli avvocati, in modo da indurre a chiudere gli uffici giudiziari da Trani e spostarli o a Foggia o a Bari (più probabilmente a Bari). Da questo punto di vista è una delle battaglie in cui non ci devono essere opposizione o maggioranza: dobbiamo fare fronte comune. Non mi interessa chi si prenda i meriti. Tutti insieme dobbiamo combattere affinché non ci venga scippato anche il Tribunale».
Così Ferrante: «Il Tribunale da Trani non si muove, di questo mi assumo la responsabilità. Ci sono tentativi in senso diverso, ma vi posso assicurare che ci siamo mossi. Abbiamo incontrato rappresentanti del governo nazionale, fortunatamente dello stesso colore politico, e vi posso garantire che da qui il Tribunale non si muove. È in atto una razionalizzazione delle strutture da parte del Ministero della giustizia. Prima interveniva il Comune in qualsiasi problema, adesso per qualsiasi cosa bisogna chiamare il Ministero della giustizia. Ci sono stati tentativi anche da parte di sindaci del mio stesso colore politico, ma faranno un buco nell’acqua. Siamo in attesa del piano di razionalizzazione, a seguito del quale potremmo dare notizie più certe».

