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AUDIO. Lima (Fdi) contro Bottaro: «Alla radio ha dato degli idioti a noi della minoranza». Si parlava di Danisi all'Amet: ecco cosa ha detto il sindaco di Trani

«Ieri mattina, nell'intervista radiofonica rilasciata a Radio Bombo, il sindaco Bottaro ha definito noi dell’opposizione degli "idioti"». La parola idiota deriva dal greco  ἰδιώτης "individuo privato, inabile, rozzo, ecc.". Gli antichi, (loro sì) gran signori, non potevano considerare idioti coloro che rivestivano cariche pubbliche perché rappresentavano chi li aveva eletti, e pertanto l'offesa si sarebbe estesa anche a questi».

Così il capogruppo di Fratelli d’Italia, Raimondo Lima, dopo essersi incollato ieri mattina alla radio per ascoltare la trasmissione in cui era ospite il primo cittadino. «Non credo – prosegue Lima - che l'offesa faccia onore ad un sindaco. Se un Sindaco si riduce all'utilizzo di tale linguaggio è evidentemente nervoso e, peraltro, quando l'ex sindaco si permise di invitare un consigliere dell'opposizione a recarsi "a lavorare alla posta", ricordo mille alzate di scudi da parte dell'attuale maggioranza. Se denunciare pubblicamente le stabilizzazioni di parenti in Amiu, le nomine coloniali baresi telecomandate da Emiliano e tanto altro significa essere idioti, allora vuol dire che il sottoscritto è orgogliosamente un idiota».

Il sindaco ha utilizzato quell’aggettivo, argomentando la risposta ad una domanda sulla nomina di Marcello Danisi alla guida dell’Amet. L’audio è disponibile qui, così che ciascuno ascolti e si faccia un’idea del contesto.

Noi proviamo a riassumere le parole di Bottaro: «Mi piace e rivendico questa diversità della mia amministrazione. Ho scelto semplicemente una persona che ritengo capace, di mia fiducia e nient'altro. E chiaro che se questo significava sceglie un non tranese di nascita mi sembra il minimo. Ma ho l'impressione che si dica di scegliere un tranese perché questi rappresenti un amico di quel consigliere comunale piuttosto che di quell'altro: è esattamente quello che è accaduto in tutti questi anni e sfido chiunque a dire il contrario. Diversamente, io nomino un tecnico perché ho intenzione assolutamente di rilanciare e ristrutturare Amet Spa e non di svenderla, come qualcuno dice, tanto meno di svenderla ai baresi, come qualche altro - lasciatemelo dire - idiota continua ad affermare. Io la voglio assolutamente rilanciare e, da qui, la necessità di scegliere le persone giuste per fare questo».

E Bottaro parla anche di «brutta figura fatta nel momento in cui mi hanno detto che questa era una nomina di Michele Emiliano: immaginatevi il presidente che, quando lo ho sentito, mi ha detto: “Ma si sono bevuti il cervello?”. Un po', devo dì la verità, mi sono anche vergognato di chi continua a fare queste polemiche così stupide. Perché qui, forse, non si comprende che il responsabile di tutto ciò che accade in questo momento in questa città sono io, mi sono assunto tutte le responsabilità, non ho padrini ed alla fine la faccia è la mia e, soprattutto, il patto con gli elettori l’ho fatto io e non certamente Michele Emiliano o chicchessia».

Da Palazzo di città, il caso viene chiuso così: «Il sindaco non si riferiva ad alcun rappresentante della minoranza».


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