Le ultime designazioni “baresi” effettuate dal sindaco Bottaro, che ha indicato l’amministratore delegato di Amet ed il componente dell’organismo di vigilanza di Amiu, hanno sollevato una serie di legittime perplessità: si tratta di due ottimi professionisti, due “alte professionalità” (termine tanto caro al sindaco), due commercialisti affermati di Bari. Ma come? Possibile che Trani, comune di oltre 50 mila abitanti, non offra sul mercato professionisti capaci di ricoprire tali ruoli?
Il sindaco ha pubblicamente precisato di non avere «padrini politici» scacciando ogni maliziosa considerazione sulla paternità della decisione e sul possibile collegamento con Michele Emiliano: resta il fatto che i “forestieri” Ernesto Devito (Amiu) e Marcello Danisi (Amet), commercialisti iscritti presso l’Ordine di Bari, si sono insediati a discapito dei tanti tecnici locali dimenticati.
Infatti, con tutto il rispetto per quanto possa avvenire nei comuni di Femminamorta, Capracotta e Golasecca (esistono, esistono) nei quali potrebbe esserci penuria di “altissime professionalità”, stiamo parlando di Trani e appare inverosimile sentir parlare il Sindaco di «nomina fiduciaria» e riporre tale “fiducia” in capo a soggetti “estranei”.
Riva Destra critica in maniera decisa questa “scelta” dell’amministrazione di puntare su tecnici estranei alle vicende locali e auspica che il Sindaco possa tener conto, per le nomine future, dei tantissimi professionisti di livello presenti nella nostra città.
Coordinatore Cittadino Riva Destra – Antonio Loconte
