S’è affacciato anche il ministro Boschi nel corso dell’incontro che la delegazione di Trani ha tenuto ieri, a Roma, presso il Ministero della giustizia. Una stretta di mano con tutti, alcuni scambi di battute, poche, ma confortanti rassicurazioni sul destino del Tribunale di Trani.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, si dichiara soddisfatto: «Siamo stati ricevuti dalla segretaria particolare del ministro, abbiamo già prospettato le diverse soluzioni, c’è la massima apertura da parte loro, nei prossimi giorni avrò un contatto diretto con il direttore generale del Ministero, colui che si occupa dell'edilizia giudiziaria, proprio per illustrare le diverse ipotesi e concordare un piano che blindi il Tribunale nella città di Trani. Il prossimo anno ci sarà l’ultimo accorpamento, con Andria che verrà a Trani, e stiamo lavorando per farci trovare pronti all’appuntamento. Confermo la massima apertura del Ministero, di fronte all’altrettanto grande disponibilità ricevuta dall'amministrazione comunale a lavorare in sinergia».
Ancora più perentorio il presidente del consiglio, Fabrizio Ferrante: «Il Tribunale non si muove da Trani, quindi le operazioni di sciacallaggio dei comuni limitrofi andranno a fare un buco nell'acqua. Siamo intervenuti presso il Ministero in maniera fortemente preventiva rispetto a situazioni verificatesi nel passato come, per esempio, l'ospedale. In questo modo abbiamo voluto scongiurare ogni tipo di forma di allarmismo e, ovviamente, non nascondiamo che c'è anche una benevolenza per il fatto di avere lo stesso colore politico del governo centrale: questo è un vantaggio, ma la verità è che Trani sarà pronta a prescindere».
