Per quanto riguarda il consiglio di amministrazione dell’Amet, il sindaco, Amedeo Bottaro, ha confermato che il prossimo rappresentante dovrà essere, come prevede la legge, una donna: «Aspetto l’assemblea dei soci, per metà febbraio, all’interno della quale nominerò il terzo componente».
Bottaro coglie l'occasione per porre fine alla polemica sulla non tranesità dell’amministratore delegato, Marcello Danisi: «Mi piacerebbe che si giudichino le persone per quello che fanno e, quindi, dopo averle viste operare, soprattutto se parliamo di una persona che non solo riveste la carica di presidente dell’Ordine dei commercialisti di Bari, quindi non è un signor nessuno, ma soprattutto perché è una persona che ha maturato grande esperienza in Amtab, Stp, Astra, tutte società pubbliche».
A prescindere del Piano di razionalizzazione, il progetto di Amet è il rilancio dell’azienda: «Mentre sul settore elettrico non c’è alcun dubbio – dice Bottaro -, perché quello è sempre stato il core business dell’azienda, che anzi va potenziato, abbiamo messo sotto la lente i servizi di darsena, parcheggi e trasporto. Su questi non abbiamo preso decisioni nette, che vanno concordate con il consiglio comunale e con il nuovo management, che potrebbe valutare molto meglio. Vedendo i bilanci di darsena e parcheggi ci siamo posti dei grossi punti interrogativi».
La scelta di un commercialista fa capire che non ci si fida del quadro finanziario della società, come conferma Bottaro: «Ci sono tante criticità evidenziate dalla Corte dei conti, quindi l’aspetto economico è quello che più ci preoccupa. La scelta va innanzitutto in quella direzione».
