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Tribunale di Trani, il De Bello non serve più. Il sindaco agli avvocati: «Subito i lavori a Palazzo Gadaleta, presto anche Palazzo Carcano. Non si va via dal centro storico»

Negli ultimi giorni gli organi d’informazione locali hanno diffuso notizie di paventati trasferimenti di parte degli uffici giudiziari presso strutture cittadine, la scuola De Bello, non ritenute idonee dall’avvocatura tranese. A seguito di ciò, l’Ordine degli Avvocati ha sentito la necessità di chiarire la propria posizione attraverso un confronto con la politica locale.

Ieri, pertanto, si è tenuta al Comune di Trani una riunione cui hanno partecipato il sindaco, avv. Amedeo Bottaro, il vicepresidente del Consiglio Nazionale Forense, avv. Francesco Logrieco, ed il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Trani, avv. Tullio Bertolino.

Durante l’incontro si è constatato che gli intenti della politica cittadina coincidono con quelli dell’avvocatura, nel senso che il Tribunale non si sposterà da Trani, né dal centro storico.

Infatti, dopo gli accadimenti verificatisi presso Palazzo Gadaleta, che hanno portato al sequestro di una piccolissima parte della stessa struttura - quella interessata dalla presenza di acqua - il primo cittadino ha assicurato che domani mattina (oggi, ndr) darà immediatamente inizio alla sistemazione progressiva di tutte le situazioni di disagio presenti nell’immobile innanzi indicato. Tutto ciò avverrà senza che venga interrotto il servizio Giustizia – procedure fallimentari, procedure di esecuzione immobiliare e mobiliare – in quanto le stanze in cui viene regolarmente esercitata la funzione giudiziaria non sono interessate da pericoli di alcun genere.

Tutto ciò porterà, nel breve termine, ad una sistemazione definitiva di Palazzo Gadaleta, con l’apertura anche di quella parte dell’edificio che oggi è interessata da un precedente sequestro disposto anni addietro, con ovvie conseguenze in ordine di migliore sistemazione degli uffici e delle aule di udienza.

Questa iniziativa sarà affiancata dal completamento del progetto, iniziato oltre venti anni fa, di completamento di Palazzo Carcano quale sede degli uffici giudiziari del settore civile, con interventi economici pubblici ma non comunali.

In questo modo la città di Trani, i cittadini, l’avvocatura, i magistrati ed il personale di cancelleria potranno usufruire di spazi adeguati e degni dell’importanza della funzione svolta, con evidenti benefici per tutti.

Il sindaco ha spiegato che in questo senso ha ricevuto ampie e importanti assicurazioni dagli ambienti della politica romana, ma anche dalla struttura amministrativa del Ministero della Giustizia.

L’avvocatura ha accolto con molta soddisfazione le comunicazioni di Bottaro, confermandogli che è primario interesse degli avvocati quello di eseguire e portare a termine un progetto di sistemazione definitiva dei palazzi di giustizia a Trani, che possa essere duraturo, in linea con l’antica tradizione e storico-giuridica del tribunale tranese, evitando così interventi estemporanei e provvisori, quale il ventilato trasferimento temporaneo della sezione fallimentare presso la scuola De Bello, che si sostanzierebbero in uno spreco di denaro pubblico senza risolvere in alcun modo la questione.

In conclusione, ci sono tutte le premesse per poter continuare a svolgere in modo sereno l’attività giudiziaria a Trani, ora e per il futuro, in quegli immobili che già tantissimo tempo addietro erano stati adibiti a palazzi di Giustizia e che rappresentano una parte importante del patrimonio culturale e storico della città.

L’avvocatura resta, ovviamente, sempre vigile sul problema, garantendo a tutti il massimo supporto per il buon esito del progetto.

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