La Regione Puglia ha stanziato, per la bonifica delle discariche presenti su tutto il territorio regionale, un milione e mezzo di euro: la maggior parte delle risorse sarà confluita per la messa in sicurezza della discarica di Trani. Questo sembra aver assicurato Domenico Santorsola, assessore regionale all’ambiente, al suo omologo comunale Michele Di Gregorio.
Ed è questo il primo dato emerso nell’incontro tenutosi presso Palazzo di città tra Di Gregorio e le associazioni ambientaliste di Trani. Erano presenti Comitato bene comune e Legambiente, ma c’erano anche rappresentanti di Unimpresa Bat, Cgil Trani, Arci, Movimento 5 stelle e i consiglieri comunali Maria Grazia Cinquepalmi e Fabrizio Ferrante.
Un milione e mezzo di euro che, però, non basterà a coprire le spese. «Voglio essere trasparente – ha affermato Di Gregorio – e condividere con voi le situazioni che riguardano Trani. Nella riunione con l’Oga (Organismo di gestione d’ambito, ndr) è stato detto a me e al sindaco che i fondi post-esercizio non verranno utilizzati per la messa in sicurezza. Aprire un contenzioso con l’Oga significherebbe affrontare ulteriori costi che, come sapete, il Comune non può accollarsi».
Le risorse, dunque, vanno cercate in quel milione e mezzo di euro della Regione, in altri fondi regionali eventualmente reperibili, e nel prossimo bilancio comunale. «La discarica, per me, deve essere progressivamente chiusa, attraverso un sistema più virtuoso della gestione dello smaltimento dei rifiuti».
In questo, forse sarebbe potuto essere d’aiuto il piano stipulato tra Comune e Conai, che, presentato in pompa magna, non è ancora partito. Presumibilmente, dovrebbe partire intorno alla metà del 2016 (giugno, luglio). Nel frattempo, la raccolta differenziata è stabilizzata ad un misero 21 per cento.
Federica G. Porcelli

