Le azioni di recupero del Comune di Trani si stanno estendendo anche ai chioschi, a cominciare da quelli sul lungomare: c’è davvero il rischio di ritrovarsi un litorale deserto quest’estate? «Lo escludo – aveva risposto il sindaco, Amedeo Bottaro, due domenica fa durante Appuntamento con Trani -, anzi credo che i gestori dei diversi chioschi vogliano rientrare. Siamo aperti a possibili rateazioni dei debiti contratti, con interessi, in modo che si estingua interamente la loro debitoria. Diversamente, andremo subito a gara così che, già quest’estate, vi siano nuovi gestori e quei chioschi diventino cattedrali nel deserto. Una cosa è certa: non posso tollerare che ci siano attività che non pagano per il solo fatto di continuare a tenere vivo il lungomare».
Più in generale, richiamando il caso Lampara, il famoso locale danzante oggetto di ordinanza di sgombero, Bottaro precisa: «Nessuno vuole fare la guerra alla Lampara, ma atti illegittimi non si possono più tollerare. Il patrimonio comunale non può essere più svenduto a chi non si accolla i costi contrattualmente previsti. Con riferimento al caso Lampara, c’era una situazione pregressa intollerabile alla quale dovevamo mettere un punto. Da parte dell’amministrazione c’è la volontà di andare incontro a chiunque, anche per consentire un pagamento rateale. Politicamente abbiamo tutto l’interesse che si vada incontro alle esigenze di questi ragazzi, per fare sì che portino avanti l’attività, ma con il presupposto che si recuperi l’intero credito che il Comune vanta».
A quanto s’è appreso, la Cooperativa lavoratori la Lampara ha formulato una richiesta di ulteriore rientro dal debito, «e noi l’abbiamo rimessa ai nostri legali esterni per ottenere un loro parere, fermo restando – chiarisce Bottaro - che ho espresso la mia volontà: recuperare il credito ed andare incontro sia a questi ragazzi, sia a chiunque si mostri disponibile a sanare delle situazioni pregresse che portavano il Comune a vantare crediti enormi». In ogni caso, la cooperativa ha formulato un nuovo piano di rientro che porterà all’estinzione dei vecchi debiti del gestore uscente, che cedette il ramo d’azienda alla stessa cooperativa. Il contratto in corso scade il 13 aprile 2017, ma, a questo punto, il sindaco non esclude «una proroga tecnica, utile a consentire la rateizzazione fino all’esaurimento del debito. Terminata la rateizzazione, si andrà in gara».
L’obiettivo complessivo del sindaco è chiaro: «L’amministrazione deve recuperare i crediti fino all’ultimo euro. Non ho intenzione di continuare a perpetrare il danno erariale che per troppi anni si è sempre provocato a causa di per questa mala gestio. I cittadini mi hanno dato un mandato che va esattamente in questa direzione e sto operando nella piena legittimità, andando però incontro a tutti».

