È Il giorno del consiglio comunale con la mozione sul doppio senso di marcia al lungomare Cristoforo Colombo o, in subordine, l’inversione dell'attuale. Nel primo caso, la soluzione parrebbe incompatibile con la pista ciclabile che, da diversi anni ormai, è diventata uno dei luoghi di maggiore aggregazione e riferimento dello stesso lungomare, che pure non se la passa bene dal punto di vista della frequentazione e floridezza economica.
L’avvocato Girolamo Rubini, in rappresentanza del Consorzio sviluppo e territorio, esprime la posizione di questo soggetto portatore di interessi collettivi, che sembra estremamente a favore del mantenimento della pista ciclabile, innanzi tutto, e forse anche dell'intero status quo: «Mi sono meravigliato delle posizioni che alcune associazioni categoria stanno prendendo su questa questione. Sicuramente la richiesta di un piano generalizzato di circolazione che valorizzi il lungomare e la zona di Colonna è condivisa dal nostro consorzio, però non riesco a comprendere perché si debba tornare indietro per fare un piano che poi ci porti avanti, mentre in realtà potremmo partire proprio dalla pista ciclabile per una lungomare fruibile sia dai turisti, sia dalle famiglie, sia dai bambini».
Pertanto, quale progetto avrebbe il consorzio per il lungomare? «Sicuramente partire da una riqualificazione dell'offerta balneare – risponde Rubini - con nuovi lidi che siano, sia spiaggia libera, sia privata, con la possibilità però di fruirne con tutti i servizi degni di lidi attrezzati. La circolazione? Il senso unico di marcia va mantenuto e, eventualmente, invertito nel caso in cui si voglia solo portare i flussi dal centro storico verso Colonna. Ma non sono un esperto in flussi stradali e, pertanto, credo che la cosa migliore sia partire da quello che c'è ed elaborare un piano del traffico che portare, preliminarmente, ad una pedonalizzazione del centro storico e non, quindi, ad un ulteriore un aggravio di traffico sul lungomare. Probabilmente anche la questione dei parcheggi a spina di pesce, piuttosto che paralleli, potrà portare una maggiore ampiezza della carreggiata, ma, ripeto sono questioni tecniche. Come consorzio, ci preme sottolineare il principio per cui, più piste ciclabili ci sono, più la città è vivibile e, soprattutto gradita ai turisti, cui noi tendiamo per vocazione naturale».
