Quando nella politica si fanno le valigie, possono verificarsi casi singolari come quello che si è innescato a Trani con il passaggio di Antonio Florio nel partito dei Conservatori e riformisti di Raffaele Fitto: Florio lascia la lista che porta il suo nome, mentre Raffaella Merra resta nella compagine dell'ex candidato sindaco, che ormai ne porta solo il nome.
Paradossi della politica che denotano l'ormai estrema labilità dei confini che l'elettorato traccia nel chiuso di una cabina: a distanza di soli otto mesi dalle elezioni amministrative, le prime cose sono già cambiate. Ricordiamo anche il caso di Anna Maria Barresi, passata dalla Lista Emiliano a Più Trani.
Per fortuna, Trani pare ancora lontana dal caso di Bisceglie, finito ormai agli onori della cronaca nazionale tra la satira di Gramellini, durante “Che tempo che fa” (Rai3) ed il pungente servizio dell’inviato di "Piazza pulita” (La7), realizzato recentemente nel comune limitrofo e legato ai tesseramenti facili al Partito democratico sulla scia del presidente della Provincia, Francesco Spina.
Quanto a Merra, il consigliere comunale, nel porgere «gli auguri all'avvocato Florio ed all'amica Rosa Uva, per gli importanti incarichi ricevuti, per rispetto del mio elettorato – dichiara - resterò ancora nella lista Florio sindaco, in cui sono stata eletta. Poi, con il tempo si valuteranno eventuali decisioni».
