«Fine del sovraffollamento? Ma è anche vero che a Trani i parametri sono sensibilmente cambiati negli ultimi anni». Lo dichiara il segretario generale nazionale del sindacato di Polizia penitenziaria Cosp, Domenico Mastrulli.
«In precedenza - spiega - il numero regolamentare di detenuti era 220, mentre quello tollerabile 250. Pertanto, alla luce dei numeri attuali, saremmo ancora in presenza di una situazione di sovraffollamento carcerario. Diversamente, non si spiegherebbero le 3200 ore di straordinario svolte dal personale per il solo mese di dicembre: perché lavorare tante ore in più se non vi è sovraffollamento? Non nego che un calo dei detenuti via sia stato, anche legato alla depenalizzazione di almeno ottanta reati, ma è anche vero che il personale della Polizia penitenziaria è sottostimato di almeno 40 unità, e non vorremmo che i numeri presentati siano un alibi per non integrare il nostro corpo».
Dal punto di vista strutturale, Mastrulli lamenta anche «una situazione di complessiva fatiscenza delle due case di reclusione e, soprattutto, lo stallo dei lavori per la nuova ala del carcere di Trani, che dovrebbe ospitare fino a 200 detenuti e per la quale ci sarebbero fondi fino a 2 milioni di euro».
