«Delle assunzioni in Amiu dello scorso 30 dicembre non sapeva nulla neanche il dirigente della Ragioneria comunale, Grazia Marcucci, che ha chiesto spiegazioni all'amministratore della società senza che queste siano state fornite, anticipando che avrebbe inoltrare questi documenti alle autorità competenti».
Così Antonio Procacci, portavoce di Trani a capo, aprendo una conferenza stampa focalizzata sulla situazione di Amiu alla luce dell’analisi degli atti cui il movimento ha avuto recentemente accesso. «Anche il collegio sindacale di Amiu non sapeva nulla delle assunzioni ed il suo parere è critico sia su questo aspetto, sia sul versante della ricapitalizzazione: quello che dice è gravissimo perché, in sostanza, afferma che, comunque vada, la ricapitalizzazione è tardiva. Non hanno ancora dato incarico all’advisor, la data del 31 marzo solo un folle potrebbe rispettarla e, qualora ciò non avvenisse, il collegio sindacale ha già invitato l’Amministratore unico ed il sindaco a portare i libri contabili di Amiu in tribunale». La ricapitalizzazione inoltre ha un costo di quasi 7 milioni di euro: il consiglio comunale dovrebbe investire queste risorse, che non ha, per evitare il fallimento dell'azienda.
A maggior ragione, pertanto, Trani a capo non si spiega perché si sia dato luogo a dieci nuove assunzioni, «anche tenendo conto del fatto che questi dieci operatori – spiega il consigliere comunale Mariagrazia Cinquepalmi -, non hanno mai avuto alcun rapporto di lavoro con l’Amiu, ma con due agenzie di somministrazione di lavoro interinale (Etjca e Generazione vincente) che, però, a differenza dell’Amiu, non vengono chiamate in giudizio nel ricorso contro Amiu, che, invece che assumere, avrebbe potuto facilmente resistere in giudizio per difetto di legittimazione passiva. Tutto questo, insieme con i tempi incredibilmente rapidi della vicenda, denotano quanto la questione fosse stata scientificamente studiata a tavolino».
«Ecco perché - sostiene Aldo Procacci - non si può parlare di stabilizzazioni, ma di assunzioni a tutti gli effetti».
Ed aleggia il sospetto, secondo i rappresentanti del movimento, che «Guadagnuolo sia stato costretto ad assumere questi dipendenti. Nel consiglio comunale del 28 dicembre, inoltre, nel quale si è parlato proprio della situazione delle municipalizzate, il sindaco non ha detto niente in merito alle assunzioni che sarebbero state fatte da lì a poco: «Se fosse stato tutto trasparente, perché – si chiede Maria Grazia Cinquepalmi – nasconderle?».
Conclude il portavoce del movimento, Antonio Procacci: «Abbiamo capito che sarebbe inutile chiedere le dimissioni di Bottaro, che tanto non si dimetterà mai, ma almeno non ci prenda in giro. Qualcuno fermi la coppia Bottaro – Guadagnuolo. Dopo aver segnalato il caso alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, chiederemo l'intervento del Prefetto».
Federica G. Porcelli



