Si sblocca il pagamento dei gettoni di presenza in favore dei consiglieri comunali. La liquidazione non è ancora materialmente avvenuta, ma il dirigente della Prima area, Caterina Navach, ha approvato la determinazione con cui assume un impegno di spesa di 102.750 euro per il periodo da agosto a dicembre 2015, vale a dire per cinque mesi di attività consiliare.
Ad oggi i consiglieri comunali non hanno percepito alcun compenso per l'attività istituzionale realizzata, tra consigli comunali e commissioni, e questo a causa di impedimenti legati alle recenti modifiche apportate al regolamento del consiglio comunale dal commissario straordinario uscente, Maria Rita Iaculli.
Non cambia, in ogni caso, l'importo del singolo gettone di presenza, che è fissato in 73,79 euro, né tanto meno il limite massimo pro capite, che resta di 1127,17, pari ad un quarto dell'indennità di funzione mensile attribuita al sindaco. L’impegno di spesa determinato viene dalla somma di 90.000 euro, per indennità e gettoni di presenza, e 12.750 euro, per l'Irap sugli stessi.
A breve, pertanto, avverrà la liquidazione dei gettoni, si conoscerà l'ammontare delle somme individuali e, solo sulla base di queste, si potrà effettivamente cominciare a valutare se, ed in quale misura, vi sia stato un risparmio dei costi rispetto alle precedenti consiliature.
A giudicare da questi numeri, ciascuno dei trentadue consiglieri, mediamente, percepirebbe circa 600 euro mensili: fino all’ultima tornata era molto facile, per almeno la metà dei consiglieri, raggiungere il limite massimo di 1.127 euro.
Peraltro, è da precisare che quello determinato dal dirigente è un impegno di spesa notevolmente stimato per eccesso. Tuttavia, sul fronte delle liquidazioni, per il momento ai consiglieri si pagheranno soltanto 30mila euro, vale a dire le sole sedute dell’assemblea elettiva. Pertanto, dividendo quella somma per cinque mesi, ad ogni consigliere spetterebbero 150 euro mensili.
Il resto della somma impegnata resta congelata, nell’attesa che si sciolgano i nodi relativi alle commissioni consiliari.
Per la cronaca, gli importi devono considerarsi tutti «lordi».


