A poche ore di distanza da un suicidio consumatosi nel carcere di Bari, un'analoga azione è stata sventata a Trani, ieri sera, grazie alla prontezza di riflessi di un agente della Polizia penitenziaria.
Un detenuto di circa 45 anni, della Provincia di Barletta Andria Trani, si era legato al collo il cavo dell'antenna televisiva e quello dell'alimentazione del televisore della cella, posizionato nella parte alta della parete, e si era già issato su uno sgabello per impiccarsi: il tempestivo intervento dell’operatore ha evitato il peggio.
L’uomo è adesso piantonato nell'infermeria dello stesso penitenziario, sorvegliato a vista dagli agenti e seguito anche da psicologi. Ignote le cause del gesto.
Il segretario nazionale del Cosp, Domenico Mastrulli, ha proposto elogio e ricompensa per il collega che ha evitato una nuova morte fra le sbarre e sottolinea «lo stato di estrema pericolosità in cui tuttora si vive ed opera all'interno delle mura carcerarie, a dispetto dei dati confortanti recentemente diffusi dalla Corte d'Appello di Bari e fonti ministeriali».

