Sedici consiglieri comunali hanno firmato congiuntamente un documento in cui chiedono a sindaco, segretario generale ed assessore alle finanze agevolazioni in favore di cittadini che si trovino nella condizione di essere debitori nei confronti del Comune del pagamento arretrato di tasse e tributi.
Anna Maria Barresi (primo firmatario) ed altri quindici componenti l'assemblea elettiva ritengono necessario, alla luce dell'introduzione di nuove normative intervenute successivamente all'approvazione del Regolamento delle entrate del consiglio comunale (che porta la data dell’8 ottobre 2014), ed in particolare in materia di riscossione delle imposte, integrare l'articolo 32 del regolamento stesso.
La richiesta è che «il dirigente del servizio interessato può consentire su richiesta del contribuente, qualora questi presenti un comprovato stato di necessità in base alla sua situazione economica e familiare, di dilazionare il pagamento di tutti i tributi, imposte, tasse, canoni, censi, fitti e livelli correnti ed arretrati in rate mensili».
Secondo l’indicazione dei consiglieri, «la dilazione può arrivare fino ad un massimo di 60 rate, per importi fino a 5000 euro, previa applicazione, dalla seconda rata, degli interessi previsti per legge. Per importi superiori a 5000 euro, si arriva ad un massimo di 72 rate, con interessi legali dalla rata successiva alla prima».
I cittadini, in ogni caso, sarebbero tenuti ad osservare tempi e modi precisi per godere dei benefici. La decadenza si realizzerebbe «in caso di mancato pagamento, nel corso del periodo di rateazione, di otto rate anche non consecutive e non più con quattro rate omesse consecutivamente. Pertanto – si precisa nella proposta congiunta -, con il mancato pagamento dell'ottava rata il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione e l'intero importo verrà iscritto a ruolo, da riscuotersi in un'unica soluzione».
I consiglieri comunali precisano, altresì, che «tale modifica al regolamento non incide sulla diminuzione del gettito delle entrate, quindi sugli equilibri generali di bilancio».

