Dopo il primo sequestro amministrativo di cinquantadue cuccioli, di cui abbiamo riferito ieri, la Guardia di finanza di Trani ha proceduto ad uno penale di soli quattro, perché non dotati di microchip.
Per quanto riguarda gli altri, invece, il medico veterinario di parte ha certificato che viaggiavano in buono stato di salute e che, alla luce della dentizione, l'età fosse compatibile con quella prescritta per legge: di conseguenza, hanno ripreso la marcia verso un allevamento di Lecce, dove erano diretti.
In ogni caso, i quattro cuccioli sottoposti a sequestro penale sono stati affidati alla locale sezione della Lega nazionale per la difesa del cane, secondo quanto disposto dal titolare del fascicolo, il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Simona Merra.
Per tale vicenda, due persone sono state denunciate, vale a dire gli autisti del mezzo che trasportava i cinquantadue esemplari, per presunto maltrattamento di animali.
Per effetto del sequestro amministrativo, che contesta ai due autisti il trasporto irregolare, i restanti quarantotto cuccioli sono stati affidati all'allevamento di Lecce, ma, fino alla definizione giudiziaria civile della vicenda, non si potranno vendere.
