Spett.le redazione, qualche giorno fa ho fatto una passeggiata nel cosiddetto parco di villa Bini e l'ho trovato in condizioni pietose: la vegetazione è ormai incolta, la recinzione è quasi completamente caduta lasciando l'area alla completa mercé di incivili che hanno eletto la zona a “cagatoio” per i loro cani senza peraltro ritenere di dover raccogliere le deiezioni dei loro animali.
In questi giorni è stata data ampia enfasi sui media nazionali alla promulgazione, e alla conseguente applicazione delle sanzioni previste, della norma che vieta di gettare in strada i mozziconi delle sigarette. A guardare gli esempi della inciviltà imperante nella nostra città e la mancanza assoluta della volontà di perseguire adeguatamente tali comportamenti da parte di chi occupa le cariche preposte ad agire in tal senso, mi viene solo da ridere pensando a quando, in quale remoto futuro, una legge del genere verrà applicata a Trani. Se si lascia liberamente che si riempia di merda di cane quello che dovrebbe essere un parco pubblico, mi chiedo quando mai si farà una multa a Trani per una cicca di sigaretta buttata per strada.
Un'altra cosa abbastanza assurda è la presenza (ma presenza è una parola grossa) del personale della cooperativa sociale che si occupa dell'apertura e della chiusura del cancello che da su via De Robertis. Non so se e cosa percepiscano questi signori per tale servizio. So invece che questo servizio, così com'è reso ora, è assolutamente inutile visto che la recinzione posteriore non esiste quasi più e che il personale presente, quando è presente, si limita a stare con le mani in tasca e con la sigaretta in bocca.
Mi auguro che il nuovo assessore all'ambiente, visto che appartiene al gruppo dei Verdi e visto che in città le aree verdi si posso contare sulle dita (neanche tutte) di una mano, voglia adoperarsi attivamente per cominciare a salvaguardare il verde pubblico, per insegnare ai tranesi che una cosa quando si dice che è pubblica non vuol dire che non è di nessuno bensì che appartiene a tutti e che per questo è dovere di tutti rispettarla e salvaguardarla come fosse propria.
Vi invio una serie di foto che dimostrano lo stato di degrado del luogo.
Vincenzo Cripezzi








