Mentre Villa Bini precipita nel degrado, ammonta ad una spesa di 315.000 euro, quale inmporto a base d'asta, la realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria, con realizzazione del verde, arredo urbano, parcheggi e relativa viabilità, da eseguire all'interno del Piano urbanistico esecutivo dell'area La Pietra.
Sulla base della convenzione, sottoscritta tra società La Pietra srl e Comune di Trani il 21 aprile 2011, nel 2013 la Giunta aveva autorizzato la stessa società ad eseguire i lavori di realizzazione delle opere pubbliche a scomputo degli oneri di urbanizzazione da versare al Comune. Il progettista è l’ingegner Francesco Rotondella, il responsabile del procedimento l'architetto Matteo Lettini.
La società Lapietra, in quanto stazione appaltante, ha invitato cinque imprese esecutrici, da apposito elenco specializzato di fornitori, a presentare il proprio preventivo per i lavori previsti e, a breve, assegnerà l'opera all'offerta più vantaggiosa.
Le opere previste consentiranno la realizzazione di altre due strade e, dunque, un miglior raccordo tra tutte le opere di cui si costituisce l’ampia area dell'ex oleificio, il cui progetto prevede tre edifici per civili abitazioni e le ristrutturazioni e riqualificazioni di capannone e hangar, secondo quanto concordato con la Soprintendenza.
Nel Piano urbanistico esecutivo dell'area La Pietra è ricaduta anche la cessione di Villa Bini al Comune di Trani, nonché la realizzazione di due strade, che si intersecano con via Istria, prossime all’intitolazione, rispettivamente, a Benedetto Ronchi e Benedetto Croce.
