Non solo una fucina di nuovi talenti, ma anche, e soprattutto, l'occasione per favorire il perfezionamento di chi già è uscito da conservatorio e, nell'attesa di trovare degne collocazioni, ha la necessità di mostrare la propria arte in pubblico. Questi, fra gli altri, gli obiettivi di massima della Fondazione Aldo Ciccolini, il cui anno accademico 2015-2016 si è inaugurato nei giorni scorsi, presso la sede del sodalizio in corso Vittorio Emanuele 208.
L’accademia si pone come obiettivo principale la formazione di concertisti di caratura internazionale, organizzando corsi annuali di alto perfezionamento tenuti da docenti di chiara fama nel mondo musicale. Il sodalizio promuoverà anche l'attività concertistica degli allievi curando l'organizzazione di eventi musicali di alto profilo, cui parteciperanno i talenti emergenti che avrà saputo formare grazie, anche, al supporto degli sponsor sostenitori dell'iniziativa.
Sarà creato, inoltre, un museo virtuale dedicato al maestro Aldo Ciccolini, fino a poco tempo fa il più grande pianista italiano in circolazione, aperto a conferimenti e donazioni di quanti ebbero contatti con lui.
La direzione artistica dell'Accademia è affidata maestro Alfonso Soldano, ma molti altri sono i docenti che danno corpo alla struttura: gli altri pianisti sono Pierluigi Camicia, Luigi Ceci, Angela Montemurro Lentini, Vincenzo Maltempo e Fiorenzo Pascalucci; il dipartimento d'archi è guidato da Carmelo Andriani, quello del canto da Antonella Cesari e Michael Aspinall, il pianista maestro collaboratore del teatro musicale è Vincenzo Rana.
L’offerta formativa prevede un percorso triennale o un master annuale di alto perfezionamento, nel corso del quale gli studenti potranno avvalersi delle competenze e meticolosa cura dei docenti per forgiarsi o sublimare il proprio percorso professionale. Oltre questo aspetto, squisitamente didattico, l'Accademia prevede regolarmente l'invito di prestigiosi docenti provenienti da tutto il mondo, per elevare ancora di più il livello formativo degli allievi.
A tagliare il nastro, insieme con il presidente dell'Accademia, Elisabetta Papagni, l'assessore alla Cultura Grazia Distaso, che ha riconosciuto commossa il merito di questa nuova tappa di crescita della Trani culturale a Vincenzo Soldano, già presidente dell'associazione musicale Domenico Sarro, venuto recentemente a mancare, colui che, nel 2008, fondò l'Accademia seguendo una felice intuizione personale.
«Questi ragazzi saranno un volano di rilancio del territorio – dice il presidente Papagni -, per attrarre anche talenti da altre parti d'Italia e dall'estero. Sulla base di queste premesse, saremo in grado di fare ripartire, a breve il famoso concorso pianistico “Città di Trani”, fiore all’occhiello della Domenico Sarro, senza i quale tutto questo neanche ci sarebbe stato».
(foto Luciano Zitoli)














