L’aula magna del liceo “Francesco De Sanctis” ha ospitato il quarto e penultimo appuntamento del progetto “Sabato d’autore”, con la partecipazione del giornalista e scrittore Lello Gurrado.
Gurrado nasce a Bari ed approda a Milano, dove lavora per molti anni come giornalista per vari quotidiani e periodici.
L’incontro - articolatosi in quello che è stato un vero e proprio dibattito e dialogo fra l’autore e i ragazzi - ha preso una declinazione diversa dai precedenti, incentrati sull’utilizzo della letteratura intesa come strumento di “arricchimento”.
Il nuovo libro di Gurrado, “Fulmine”, è un vero e proprio “romanzo di formazione”, che fotografa il Mezzogiorno e nel quale si hanno un cambiamento ed una trasformazione del protagonista e del personaggio stesso nel corso della storia.
Questa sorta di “formazione” investe anche il lettore per mezzo della triade inscindibile formata da autore, lettore e protagonista. Il lettore, in questo caso, segue passo per passo il viaggio del protagonista nella sua lotta contro la diversità riscontrabile anche nella nostra realtà.
«È una storia inventata, frutto della fantasia – dice Gurrado -. Ma è anche una storia verosimile. Nel Sud d’Italia ci sono tanti Fulmine, ragazzi che sognano un mondo dove regni l’uguaglianza e combattono per quel razzismo sotterraneo che, pian piano, sta iniziando ad emergere in Italia. Il messaggio più importante del romanzo, forse, è proprio questo: l’idea del viaggio inteso come strumento di crescita personale e della propria terra. E questo è ciò che Fulmine fa».
Con Gurrado si parla, quindi, di romanzo come “poesia del cuore”, nel quale anche l’utilizzo del linguaggio gergale, che risulta forte e incisivo, appare fondamentale per creare un vero e proprio squarcio dell’ipocrisia: «Oggi, purtroppo, ci sono molti strumenti che distolgono dalla lettura – ha concluso il dirigente scolastico, Grazia Ruggiero -. La lettura è un piacere, un piacere che, come gli altri, va educato».
Chiara Aurora


