«A distanza di circa due mesi dalle dimissioni del dirigente responsabile dell'Ufficio Suap (Michele Stasi, ndr), a tutt'oggi non si è provveduto alla sua sostituzione con grave pregiudizio per l'utenza, cui non è data la possibilità di ritirare le relative licenze per esercitare le proprie attività commerciali. Gli stessi operatori economici, pur non essendo in possesso della relativa licenza commerciale, rimanendo chiusi e inattivi, continuano a pagare i relativi canoni di locazione, bollette di luce (impegnativa) e tasse specifiche».
Così Antonio Florio, Raffaella Merra e Nicola Lapi, in una nuova interrogazione consiliare della Lista Florio intorno alle rischiose conseguenze di un ufficio del commercio sguarnito e depotenziato a causa della “vacatio” del dirigente di riferimento.
Di conseguenza, i tre consiglieri di minoranza manifestano viva preoccupazione: «Non possiamo fermare questo tipo di imprenditoria, che rappresenta a volte l'unica speranza lavorativa di una larga fascia di cittadini, sopratutto giovani in cerca di lavoro e che, coraggiosamente, si avventurano in attività ad alto rischio commerciale. Siamo in presenza di un grave danno che questa Amministrazione sta arrecando ai futuri operatori commerciali».
Pertanto, il grippo Florio chiede di conoscere «quali siano le motivazioni e responsabilità politico amministrative che non hanno permesso, a distanza di due mesi, il potenziamento e/o la sostituzione del dirigente responsabile del Suap», come pure «chi risponderà di questo danno economico che subiscono questi giovani, che vedono la propria intraprendenza frenata dalla carenza di questa amministrazione, incapace di rimettere in moto una macchina amministrativa del tutto inadeguata».
