Nell'assenza di controlli, aumentano le occasioni in cui si scorgono cittadini portare i propri cani a passeggio e permettere loro di rilasciare i propri bisogni in aree nelle quali non sarebbe consentito.
Ci riferiamo a Villa Bini, all'interno della quale, approfittando della rottura delle recinzioni esterne, si entra indisturbati anche con gli animali pur vigendo le stesse regole della villa comunale, ove l’introduzione di questi è vietata.
Ma il fenomeno che più preoccupa è quello che si verifica alla spiaggia di Colonna, lungo la quale è frequentissimo trovare molti cittadini, con i rispettivi cani, stazionare sulla sabbia. Le feci degli animali possono determinare imprevedibili conseguenze soprattutto a carico dei bambini.
In particolare, la toxocariasi è una malattia causata dal parassita e verme rotondo Toxocara, che vive negli intestini di cani e gatti. Le uova del verme passano nelle feci, spesso contaminando il suolo sul quale giocano i bambini.
Anche per questi motivi, e senza dimenticare quante deiezioni continuiamo a trovare lungo i marciapiedi, l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio, ha chiesto ed ottenuto a titolo gratuito, dall'associazione Oipa, alcune decine di locandine, già diffuse per il territorio, per la sensibilizzazione dei cittadini all'osservanza delle regole, anche soprattutto per una migliore igiene pubblica.
I manifesti sono il preludio ad un’ulteriore campagna di prevenzione e sensibilizzazione che l'assessore si appresta a fare realizzare.
Ma mentre si cerca di sensibilizzare i proprietari di cani affinché non sporchino, con le deiezioni dei loro amici a quattro zampe, i marciapiedi di strade e piazze e di quelle pochissime aree verdi presenti in città, ecco che l'appello rimane inascoltato proprio laddove si dovrebbe garantire un minimo di controllo, ovvero davanti a Palazzo di città.
Qualche proprietario incivile, proprio stamattina, ha portato il suo cane ad espletare i suoi bisogni in via Tenente Morrico, lasciando per terra una scia disgustosa di qualcosa che rappresenta meglio il padrone, più che il cane.
Già dal settembre 2013, chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane con gli appositi contenitori disponibili a iosa in commercio, è responsabile dal punto di vista civile e penale di eventuali danni provocati dall'animale. Anzi, dal padrone che non smaltisce correttamente i rifiuti del proprio animale.








