«La parola d'ordine era “vincere” e l'abbiamo fatto. I ragazzi hanno avuto il piglio giusto sin dall'inizio, hanno messo subito in cassaforte la partita si sono mostrati molto più cattivi in difesa. Siamo contenti per il ritorno di Serino, che ha superato i problemi alla spalla, e siamo soddisfatti per l’apporto che tutti hanno dato per portare a casa questa vittoria».
Così Carlo Mancini, direttore sportivo della Fratelli Lotti Juve Trani, all’indomani del successo rigeneratore di domenica scorsa contro l’Invicta Brindisi, un 90-66 che ha riacceso pure il sogno playoff.
«Ma questo dipenderà almeno dalle prossime tre partite – chiarisce Mancini -, perché domenica prossima andiamo a Lecce, poi avremo l’infrasettimanale in casa con Fasano e quindi ci recheremo a Monopoli: alla fine di questo trittico di soli otto giorni, con squadre tutte alle portata, vedremo dove saremo e ci renderemo conto se possiamo ancora ambire almeno all’ottavo posto. In ogni caso, abbiamo il dovere di dare il massimo fino alla fine, anche per metterci alle spalle una stagione troppo travagliata tra defezioni, nuove arrivi, partenze, addii al basket ed infortuni a ripetizione. Ma non dimentichiamo – conclude – che questo è un roster pieno di giocatori classe ’94, ’95 e ’96 con i quali possiamo avviare una programmazione a lunga scadenza che ci consenta di mettere in piedi un progetto strutturalmente valido e, in prospettiva, competitivo».
