«Procedure concorsuali e fallimenti? Hanno risentito della nota crisi economica e, peraltro, i problemi economici hanno toccato in maniera pesante alcune aziende di notevoli dimensioni e ramificazioni, con inevitabili riflessi sull'occupazione che hanno richiesto attenzione ed impegno sia delle cancellerie, sia dei giudici delegati».
Così il presidente del Tribunale di Trani, Filippo Bortone, soffermandosi su un fenomeno che sembra rappresentare, anche sul fronte giudiziario, lo specchio della fatica con cui, oggi, si portano avanti attività imprenditoriali nel territorio. Questo, e molto altro, nei dati relativi all'amministrazione della giustizia, nel circondario del Tribunale di Trani, dal 1mo luglio 2014 al 30 giugno 2015, diffusi a seguito dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2016 dalla Corte di Appello di Bari. Per la cronaca, questi i numeri: i fallimenti dichiarati sono stati 98, contro 104 della precedente rilevazione; quelli chiusi 102, contro 87.
Negli ultimi tempi si è parlato molto dei problemi del Tribunale di Trani con riferimento all'edilizia giudiziaria dimenticando che, nel frattempo, l'attività degli Uffici giudiziari del circondario deve fornire una serie di servizi al territorio nel migliore dei modi. Ebbene, i dati sembrano confortare nonostante i tanti problemi logistici. Per il momento, ci soffermiamo sulla sola giustizia civile, riservandoci di occuparci a breve di quella penale.
Premesso che, fra i dati più interessanti dell’intero distretto, il numero dei procedimenti civili pervenuti nel periodo in esame è diminuito del 30 per cento rispetto alla precedente rilevazione, a Trani i procedimenti pervenuti, rispetto all'anno precedente, sono nettamente diminuiti passando da 35482 a 22836. Peraltro, è diminuito anche numero dei definiti, sceso da 28217 a 22260. Anche negli uffici del giudice di pace il numero dei procedimenti pervenuti è considerevolmente diminuito: a Trani s’è passati da 8176 a 6951. Allo stesso modo sono calati i procedimenti definiti, da 9799 a 7591, mentre i pendenti finali sono scesi da 6012 a 5614. La durata in giorni è salita da 275 a 292.
Sul fronte dei procedimenti di separazione e divorzio consensuale e giudiziale, iscritti nei tribunali del distretto, è da segnalare che, proprio a Trani, è stato particolarmente significativo il numero dei procedimenti endoprocessuali, volti ad ottenere dal giudice la modifica dei provvedimenti presidenziali o conseguenti alla violazione delle responsabilità genitoriali manifestatisi nel tempo.
Sempre il presidente Bortone ha segnalato «il frequente, massiccio ricorso al patrocinio a spese dello Stato, con conseguente obbligo di provvedere alle numerosissime istanze di pagamento da parte dei difensori». Per la cronaca, a Trani si sono avuti, nel periodo di riferimento, i seguenti numeri: 140 separazioni consensuali; 830 giudiziali; 25 divorzi consensuali; 356 giudiziali. La durata media in giorni va da un minimo di 110 ad un massimo di 1062.
Nel campo delle controversie in materia di lavoro e previdenza, a Trani i numeri sono in calo: nella precedente rilevazione i procedimenti pervenuti sul lavoro erano stati 1652, quest'anno 1179; i definiti, da 1830 sono diventati 1442. Su previdenza ed assistenza si registra, invece, un aumento da 6190 a 6947 per i pervenuti, mentre i definiti passano da 4159 a 4988.

