Stime e conguagli sulle bollette elettriche stanno mettendo in difficoltà molte imprese anche del territorio della Provincia della Barletta-Andria-Trani, arrivando a comprometterne, nei casi più gravi, la stessa attività. Aumentano sempre più i reclami per le fatturazioni “anomale”.
La Cna ha deciso di scendere in campo per porre fine a questo disservizio. Secondo l’Osservatorio Nazionale sull’energia della Cna, oltre un quarto delle bollette ricevute da micro e piccole imprese non rispecchia la reale situazione dei consumi: in molti casi il consumo è solo stimato.
Nel dettaglio, il 19,9 per cento delle bollette è relativo a un conguaglio, vale a dire che può riguardare anche consumi di cinque anni prima, in quanto la legge concede all’operatore elettrico fino a un lustro di tempo per la contabilizzazione.
La Cna chiede che la pratica dei conguagli e delle stime finisca. Le imprese non possono vivere nell’incertezza. I nuovi e costosi strumenti di misurazione dei consumi, contatori sempre più sofisticati, possono, e devono, evitarlo.
La Cna sollecita, inoltre, l’Autorità per l’Energia a realizzare in tempi brevissimi il Sistema informativo integrato, che potrebbe risolvere definitivamente il problema. Nel frattempo, è necessario ridurre a non più di due anni la prescrizione e permettere una congrua rateizzazione delle maxi-bollette.
Il Presidente Cna Bat – Michele De Marinis
