Ha allestito un ospedale “da campo” stamattina, Domenico Briguglio, consigliere comunale di maggioranza, in forza a Realtà Italia, per protestare contro la paventata chiusura dell’ospedale: «Questa protesta è iniziata quindici anni fa. Già quando c’era la Carlucci io feci le mie prime manifestazioni contro i vari piani di riordino dell’ospedale. Questo è l’ultimo colpo di coda».
Con questa manifestazione, Briguglio vuole ricordare che l’ospedale è arrivato ormai «ai minimi termini». Non si sa neanche quali servizi minimi saranno garantiti, sempre che siano garantiti. Domani, della chiusura o eventuale apertura a basso regime della struttura ospedaliera si parlerà in Regione, ad una conferenza di servizi alla quale il dottore tranese non parteciperà. Queste le sue motivazioni: «Non si può partecipare ad un conferenza il 27 febbraio, quando il 29 c’è la chiusura del piano di riordino. Non voglio prendere un altro schiaffo morale oltre quello che ci stanno dando. Il gioco è tutto completato, quindi non me la sento di andare».
In Regione, potrebbe arrivare un aiuto dal dottor Santorsola, nonché assessore regionale? «Lo spero – ci risponde Briguglio -. Se fossi stato in lui, avrei fatto di tutto, anche a costo di farmi cacciare dalla giunta regionale, pur di salvare l'ospedale. Non so quali siano i problemi che sta incontrando, ma sono fiducioso. Aspetto sue notizie».
In questi anni, però, abbiamo detto al consigliere, è vero che molti cittadini hanno preferito farsi ricoverare e curare altrove, presso strutture migliori: «Certo – ci risponde Briguglio – perché con il tempo ci hanno portato via le sale operatorie, e i medici non si trovavano nelle condizioni migliori per operare. Chiaro che i risultati sono quelli. Hanno sempre potenziato altre strutture. La medicina ha un’evoluzione giornaliera, e se non stai dietro ai cambiamenti e meccanismi rimani fermo. Gli altri hanno avuto la possibilità di crescere, Trani no».
Gli abbiamo chiesto anche come mai sia stato uno dei soli cinque consiglieri a firmare la richiesta di un consiglio monotematico su un argomento così importante: «Non sono ancora riuscito a capirlo. Avevo chiesto espressamente un consiglio comunale monotematico e c’è stato un silenzio assordante. Lo ho riproposto ma i firmatari non ci sono. Spero che arrivino, e che tutti si assumano le proprie responsabilità».
A fare visita all'ospedale "da campo", anche il sindaco Amedeo Bottaro e i due consiglieri della Lista Emiliano Pietro Lovecchio e Diego Di Tondo.
Federica G. Porcelli








