La morte di Benedetto Gorgoglione, avvenuta ieri lungo la provinciale che collega Trani con Corato, è un nuovo anello della catena di incidenti mortali lungo quell'arteria, gli ultimi tre dei quali hanno, tutti, riguardato motociclisti.
Il precedente era avvenuto l’11 settembre 2013 ed aveva riguardato, purtroppo, un altro motociclista, il 19enne Vincenzo Lanotte, di Corato, finito su un autocarro che procedeva nella sua stessa direzione, verso Corato. Nonostante la protezione del casco, l’urto contro la parte posteriore sinistra del veicolo che lo precedeva gli sarebbe stato fatale.
L’anno precedente, segnatamente il 13 agosto 2012, un altro centauro perdeva la vita nell’impatto con un’auto all’altezza dell’incrocio con la strada vicinale Farucci, poco prima che la carreggiata si restringa per chi da Corato giunge a Trani. Nello schianto si spense Giuseppe Lastella, 38 anni, di Corato.
Ancora più pesante il bilancio dell’incidente automobilistico del 17 gennaio 2002: Tiziana Colella, 26enne di Corato, e Matilde Manna, 61 anni, di Trani. La famiglia della giovane, sfortunata commessa coratina autorizzò l’espianto degli organi della loro figlia.
Una strada percorsa quasi quotidianamente, un rettilineo molto largo ed apparentemente sicuro, ma, troppi saliscendi rendono sconsigliabili manovre azzardate, come dimostra la doppia striscia continua lungo quasi l’intero percorso. Forse, in tutti i casi un attimo di distrazione che costa molto caro.
Sarebbe potuto essere lo stesso nell’ultimo, serio incidente prima di quello mortale di ieri. Risale al 10 settembre 2015 e vide due veicoli, una station wagon ed un furgone, scontrarsi quasi frontalmente: rischiarono la morte un medico 38enne, di Gravina, ed un 70enne di Trani.

