La struttura polivalente per anziani presso Villa Guastamacchia riprenderà l'attività in maniera regolare e continuativa dal prossimo 1mo luglio. È quanto si apprende da una delibera con cui la giunta comunale approva l'atto di indirizzo per un «avviso pubblico per la selezione di soggetti del terzo settore utile alla coprogettazione di interventi innovativi e sperimentali finalizzati alla gestione dei servizi del centro».
Dunque, per la struttura di via Sant'Annibale Maria di Francia, nella quale si stanno completando i lavori che a lungo l'hanno tenuta chiusa, costringendo gli utenti a peregrinare attraverso altre strutture provvisorie, si profila un rilancio non soltanto dal punto di vista logistico ma anche, e soprattutto, dei servizi offerti.
Infatti, per la prima volta, abbandonando la figura del custode (che apriva la struttura e, inevitabilmente, lasciava gli anziani soli a se stessi), i servizi saranno gestiti da un soggetto esterno al Comune di Trani, la durata del cui mandato sarà di due anni, concludendosi il 30 giugno 2018. La giunta ha già dato mandato al dirigente della Prima area, Caterina Navach, di approvare tutti gli adempimenti conseguenti, compresa la relativa procedura pubblica.
In particolare, il centro dovrà porsi come struttura autorizzata per l’erogazione di un servizio aperto alla partecipazione, anche non continuativa, di anziani ed avere le seguenti caratteristiche: ospitare utenti autosufficienti; realizzare attività ludico ricreative di socializzazione e animazione in cui siano garantite le prestazioni minime; garantire per la salute ed incolumità degli utenti durante lo svolgimento di attività; contrastare l'isolamento e l'emarginazione sociale delle persone anziane; mantenere i livelli di autonomia della persona.
Nel centro potranno essere accolti, contemporaneamente, non più di 60 utenti residenti nel quartiere o nel comune, che diverrebbero fino 120 se il progetto s’aprisse all’ambito territoriale sociale Trani-Bisceglie. Infatti, «il centro si colloca nella rete dei servizi sociali territoriali – spiega l’assessore al ramo, Felice Di Lernia -, caratterizzandosi per l'offerta di una pluralità di attività ed interventi diversificati in base alle esigenze degli utenti anziani e famiglie».
L’apertura dovrà essere garantita per almeno otto ore, suddivise fra diurne e pomeridiane, per sei giorni la settimana. Per quanto riguarda le attività specifiche, saranno le seguenti: educative, indirizzate all’autonomia; socializzazione ed animazione; espressive e psicomotorie; ludiche e ricreative; culturali ed occupazionali; segretariato sociale; prestazioni a carattere assistenziale; salute degli utenti; laboratorio ludico-espressivo ed artistico; vacanze invernali ed estive; somministrazione facoltativa di pasti e trasporto. Il centro, inoltre, potrà concorrere all'erogazione del servizio di pronto intervento sociale per anziani.
«In altre parole - riassume Di Lernia -, con questo nuovo progetto si garantisce la piena attività della struttura, che finora era stata abbastanza ferma sulle gambe. Inoltre, una reale coprogettazione con possibile unione dei soggetti proponenti in associazione temporanea di scopo. Infine, e soprattutto, fare si cha Villa Guastamacchia diventi realmente il cuore del quartiere, rendendosi fruibile anche per bambini e ragazzi».
La delibera di giunta non prevede, per il momento, alcun importo relativamente alla gestione biennale della struttura. Tuttavia, sarà garantito un congruo rimborso forfettario delle spese vive, che il gestore dovrà affrontare ferma restando l'attività senza scopo di lucro che vi si realizzerà.



