Riceviamo e pubblichiamo, all’esito dei chiarimenti ed impegni assunti da Rete ferroviaria italiana per il superamento delle barriere alla stazione di Trani, la controreplica di Donato Grande, artefice della battaglia per l’accessibilità del nostro scalo ferroviario.
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Gentile Rfi,
La legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche, come anche quella sulla mobilità, esiste con la 104/92, cioè da ben 24 anni.
In più tali diritti sono stati disciplinati anche dalla convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità ratificata nel 2009 dal Parlamento Italiano.
Attendere fino a fine 2017 per attrezzare la stazione ferroviaria di Trani è a mio avviso inaccettabile.
Come promotore della battaglia per far attrezzare tale stazione chiedo che sia acquistato in tempi celeri almeno il carrello elevatore, per consentire a me e a tutte le persone diversamente abili di poter viaggiare da Trani, ovviamente previa prenotazione dell’assistenza. Come avviene nella stazione di Barletta, che è abilitata per l’assistenza delle persone a mobilità ridotta, il treno verrebbe fatto arrivare al primo binario che è l’unico accessibile alle persone diversamente abili.
Comunque sono ben lieto di avere un incontro con voi, per poter trovare la soluzione più celere e adeguata possibile per eliminare questo disagio.
Dott. Donato Grande
