La rimozione di manufatti in eternit, contenenti fibre di amianto in fase di possibile dispersione nell'atmosfera e conseguente nocumento per la salute pubblica, da particelle di proprietà pubblica, sarà presto realizzata a cura un'impresa edile di Barletta, che ha offerto un ribasso dell’oltre il 50 per cento rispetto all'importo a base d'asta di12mila euro.
Infatti, sulla base di quella cifra, il dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, aveva indetto una procedura negoziata per l'aggiudicazione dei lavori di rimozione, trasporto e smaltimento di coperture in eternit presso immobili siti su area demaniale, nonché campionamento di analisi all'interno di un altro immobile dato in concessione. In particolare, ad eseguire i lavori sarà la Edilizia ambiente, del geometra Cosimo Damiano Bruno, al costo complessivo di 5880 euro, Iva esclusa. Il totale dell'importo del progetto sarà di 8145 euro.
La somma viene da un impegno di spesa complessivo di 45mila euro, determinato lo scorso mese di ottobre a seguito di un esposto all’autorità giudiziaria da parte dei condomini del vicino immobile “Area marina”.
Parallelamente, del caso si era occupata anche - come lo stesso dirigente scriveva nel suo provvedimento - si era occupato il consigliere comunale di Più Trani, Anna Maria Barresi: «Purtroppo – aveva fatto notare -, i fondi stanziati dalla Regione Puglia, per bonificare molte delle aree interessate dalla presenza di materiali e sostanze tossiche, sono stati utilizzati solo parzialmente ed una gran parte di essi sono stati restituiti a Bari».
